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Bankitalia studia privacy e pagamenti digitali: anonimato, controlli selettivi e tracciabilità nei nuovi sistemi

Lo studio analizza firme cieche, prove a conoscenza zero e controlli selettivi per bilanciare riservatezza e regole

Bankitalia studia privacy e pagamenti digitali: anonimato, controlli selettivi e tracciabilità nei nuovi sistemi

Proteggere i dati degli utenti e consentire allo stesso tempo controlli, tracciabilità e attribuzione delle responsabilità. La Banca d’Italia analizza come far convivere queste esigenze nei nuovi sistemi di pagamento digitali, dalle infrastrutture decentralizzate a quelle gestite centralmente.

Anonimato, firme cieche e controlli selettivi: le tecnologie esaminate nello studio

Lo studio si intitola Privacy-Enhancing Technologies and Auditability in Digital Payment Systems ed è pubblicato nel 93esimo numero della collana Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento della Banca d’Italia.

L’analisi parte da un problema concreto. Le transazioni digitali devono limitare forme di monitoraggio ingiustificato e utilizzi impropri dei dati personali, mentre le regole richiedono strumenti capaci di garantire controlli, verifiche e responsabilità. La coesistenza delle due esigenze diventa particolarmente complessa nelle infrastrutture istituzionali, dove la fiducia degli utenti deve accompagnarsi agli obblighi regolamentari. Bankitalia passa quindi in rassegna le principali tecnologie utilizzate per rafforzare la privacy nei pagamenti digitali. Lo studio considera sia i sistemi decentralizzati sia quelli amministrati da un soggetto centrale e individua tra gli obiettivi principali anonimato, riservatezza e non collegabilità delle operazioni.

Tra gli strumenti crittografici esaminati figurano le firme cieche, i commitment e le prove a conoscenza zero, tecniche che consentono di dimostrare determinate informazioni senza dover necessariamente rivelare tutti i dati collegati a una transazione. Il lavoro affronta anche i sistemi di verificabilità che permettono controlli selettivi. L’obiettivo è consentire le verifiche richieste dalle regole senza annullare completamente la riservatezza degli utenti. Le diverse soluzioni comportano scelte architetturali differenti tra livello di anonimato, possibilità di controllo e responsabilità dei soggetti coinvolti.

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