I viaggi non fanno per la Bbc: il gruppo multimediale britannico venderà le guide Lonely Planet all’americana NC2 Media. Per i britannici non è certo un affare: l’affare si concluderà per 51,5 milioni di sterline, mentre Bbc aveva acquisito il gruppo tra il 2007 e il 2011 per 130,2 milioni di sterline.
Una perdita secca nel giro di due anni. Bbc Trust, organo di tutela dell’emittente, ha ricordato ai vertici dell’ente pubblico che la perdita di 80 milioni “dovrebbe essere d’insegnamento”. L’acquisizione della guida turistica più famosa del mondo, era stata criticata già ai tempi dell’acquisizione. I ciritici avevano etichettato l’affare non conforme alla missione di un servizio pubblico radiotelevisivo.
Nonostante le voci critiche, Lonely Planet era stata acquistata perché reputata dal management un gioiello, “centrale per il business del gruppo” e forte della leadership di settore in Usa, Australia e Regno Unito. Un diamante che, però, è costato caro. La Bbc si è giustificata affermando che ai tempi della firma le condizioni erano molto diverse. L’affare, però, non si è rivelato così propizio: i conti dela società australiana hanno risentito “dalla rivalutazione del dollaro australiano e la recessione globale ha colpito il settore turisitico“. E così la Bbc, quando ha varato nel 2012 un piano di taglio sui costi, ha pensato di tagliare le attività meno remunerative e core.
