A- A+
Economia
Bce, giù le stime su Pil e inflazione. Interventi non convenzionali più vicini

Gli esperti della Bce hanno deciso di tagliare le stime di crescita dell'Eurozona per quest'anno e per il prossimo. E' quanto emerge dall'ultimo bollettino dell'Eurotower, in cui gli analisti hanno ridotto la crescita del Pil nel 2014 a +0,8% dall'iniziale +1%, a +1,2% nel 2015 dal precedente +1,5% e all'1,5% nel 2017 dall'iniziale +1,7%.

L'Eurotower prevede che le misure per favorire la liquidita' finanziaria e acquistare covered bond e Abs riporteranno il suo bilancio ai livelli del 2012 e cioe' intorno ai mille miliardi di euro. Tuttavia, si legge nell'ultimo bollettino mensile, il direttivo e' unanime "nel ricorrere a ulteriori strumenti non convenzionali nel quadro del suo mandato".

Tornanodo alla ripresa, "I rischi per le prospettive economiche dell'area dell'euro rimangono orientati al ribasso". "In particolare - si legge nel rapporto - l'indebolimento della dinamica di crescita nell'area dell'euro, unitamente all'acuirsi dei rischi geopolitici, potrebbe ripercuotersi sul clima di fiducia e soprattutto sugli investimenti privati. In aggiunta, progressi insufficienti sul fronte delle riforme strutturali nei paesi dell'area rappresentano un fattore cruciale di rischio al ribasso per le prospettive economiche".

Per migliorare la crescita economica nell'area euro occorre mandare avanti le riforme strutturali e in particolare quelle sul mercato del lavoro e favorire gli investimenti delle imprese, affermano gli esperti. "Alcuni paesi - si legge nel rapporto - devono imprimere slancio al processo legislativo e attuativo delle riforme dei mercati dei beni e servizi e del lavoro, nonche' agli interventi volti a migliorare il contesto in cui operano le imprese. L'efficace attuazione delle riforme strutturali generera' attese di redditi piu' elevati e incoraggera' le imprese ad accrescere subito gli investimenti, con un'accelerazione della ripresa economica".

La Bce invita i governi dell'area euro a proseguire sulla strada del consolidamento di bilancio e a non vanificare i progressi compiuti, confidando nella flessibilita' consentita dal Patto di Stabilita'. "Quanto alle politiche di bilancio i paesi che presentano ancora squilibri nelle finanze pubbliche non dovrebbero vanificare i progressi gia' compiuti, ma procedere in linea con le regole del Patto di stabilita' e crescita. In tutte le fasi procedurali del regime convenuto, il patto dovrebbe rimanere l'ancora della fiducia nella solidita' delle finanze pubbliche. La flessibilita' consentita nell'ambito delle regole vigenti dovrebbe permettere ai governi di far fronte agli oneri di bilancio connessi a grandi riforme strutturali, di sostenere la domanda e di realizzare una composizione delle politiche di bilancio piu' favorevole alla crescita". "La piena e coerente applicazione dell'attuale quadro di sorveglianza macroeconomica e dei conti pubblici dell'area dell'euro - prosegue il rapporto - e' indispensabile per ridurre gli elevati rapporti debito/Pil, aumentare la crescita potenziale e rafforzare la capacita' di tenuta dell'economia dell'area agli shock".

Tags:
bcebollettinocrisi

i più visti

casa, immobiliare
motori
Andrea Vesco e Fabio Salvinelli vincono la 1000 Miglia 2021

Andrea Vesco e Fabio Salvinelli vincono la 1000 Miglia 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.