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Bce, Draghi esclude il default della Grecia. Poi una manifestante lo terrorizza. Video

Bce, Draghi esclude il default della Grecia. Poi una manifestante lo terrorizza. Video
Incredibile interruzione durante la conferenza stampa del presidente della Bce. Una manifestante del movimento Blockupy è saltata sulla scrivania di Draghi e al grido di “stop Ecb dictatorship” gli ha tirato dei coriandoli. Dopo qualche attimo di terrore, il banchiere ha ripreso a parlare: “L’applicazione del programma di quantitative easing procede come previsto. Non prendo neanche in considerazione l’ipotesi di un default della Grecia”. L’Eurotower ha lasciato i tassi al minimo storico
Bce, Draghi esclude il default della Grecia. Poi una manifestante lo terrorizza. Video
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Bce, Draghi esclude il default della Grecia. Poi una manifestante lo terrorizza. Video

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

Chi è la manifestante del movimento Blockupy che ha fatto irruzione nella Bce con un salto da pantera sulla scrivania di Mario Draghi lanciando coriandoli e confetti? Per il momento si sa soltanto che la ragazza ha 25 anni, è originaria del Caucaso, appartiene al movimento transnazionale antagonista che riunisce varie associazioni europee unite nella contestazione alle politiche di austerità portate avanti dalla Bce e dalla Commissione Ue e ha fatto un blitz in perfetto stile Femen. Una nota: come avrà fatto ad arrivare al 15 piano della nuova sede della Bce dove si tengono le conferenze stampa del presidente dell’Eurotwer, senza essere giornalista? La risposta arriva in serata con uno statement dell’Eurotower: “L’attivista è stata registrata come giornalista di un’agenzia giornalistica che non rappresenta…”

Il movimento Blockupy torna a colpire a Francoforte, città che ospita la sede della Banca centrale europea. A poco meno di un mese dagli scontri fra manifestanti del movimento transnazionale anti-austerity e polizia in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Bce, una manifestante è saltata con tutti e due i piedi sulla scrivania dov’è abitualmente seduto il presidente Bce proprio durante la consueta conferenza stampa di Mario Draghi post board-Bce (tassi d’interesse lasciati invariati al minimo storico).

Urlando slogan contro l’Eurotower, l’esponente (di nazionalità caucasica) di Blockupy ha gettato addosso al numero uno della Bce una busta di coriandoli. Draghi ha cercato di proteggersi con le mani mentre le guardie del corpo hanno bloccavato la contestatrice allontanandola, facevandogli da scudo. Un colpo di scena che, dopo un iniziale spavento, Draghi ha archiviato riprendendo la conferenza stampa con “un torno positivo“. 

Il presidente della Bce ha fatto il punto sull’applicazione del programma di quantitative easing che “procede liscia, in linea con i volumi annunciati di 60 miliardi di euro al mese” e le misure adottate “si stanno dimostrando efficaci”, come provato dall’allentamento delle condizioni e dei costi di finanziamento e dalla crescita dei flussi di credito verso famiglie e imprese, a fronte di una domanda di credito “aumentata notevolmente”. 

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DRAGHI TERRORIZZATO DAI CORIANDOLI – GUARDA IL VIDEO
La conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi, è stata interrotta da una manifestante, poi portata via dai funzionari della sicurezza che, messasi davanti alla postazione di Draghi, è saltata sulla scrivania al grido “stop Ecb dictatorship” lanciando coriandoli. La manifestante, una giovane caucasica dall’età apparente di venticinque anni circa, indossava una maglietta con scritto appunto ‘Ecb dictatorship’. La conferenza stampa e’ ripresa dopo pochi minuti dall’allontanamento della donna.
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Gli effetti sull’inflazione non tarderanno a manifestarsi, ha spiegato Draghi che ha parlato di “sostenuto aumento” nei prossimi mesi “vicino ma al di sotto del 2%“. Sulla base delle informazioni disponibili – ha aggiunto il numero uno della Bce – e dei futuri prezzi del petrolio, l’inflazione resterà molto bassa o ancora negativa nei prossimi mesi. Aiutata dal favorevole impatto della politica monetaria sulla domanda aggregata, dall’indebolimento dell’euro e dall’aumento preventivato dei prezzi del petrolio nei prossimi anni. I tassi di inflazione sono previsti invece in rialzo alla fine del 2015 e ulteriormente in aumento nel 2016 e 2017”.

Passando agli effetti sulla crescita, Draghi ha confermato che le misure di politica monetaria non convenzionale contribuiranno a “un ulteriore miglioramento dello scenario economico, a una riduzione della stagnazione economica e a una ripresa della domanda di credito”, senza che sui mercati si creino bolle (“al monento non ci sono segnali”, ha spiegato). 

Poi il consueto appello ai governi dei Paesi membri dell’Eurozona, visto che la “ripresa ciclica” dell’economia dell’area euro, stimolata dal Qe della Bce, deve essere accompagnata da un contributo politico fatto di adeguate riforme strutturali. “Per raccogliere appieno i frutti della ripresa – ha spiegato infatti Draghi – tutte le aree della politica devono dare il loro contributo”, ripetendo l’invito a rivedere il mercato del lavoro e varare misure che stimolino la crescita, riforme che in alcuni Paesi devono “guadagnare ritmo”. Allo stesso tempo deve proseguire il monitoraggio sui conti pubblici con politiche fiscali che “rispettino appieno” il Patto di Stabilità e crescita, un fattore “chiave per la fiducia”. 

Infine, le parole che i mercati (positive oggi le borse europee) e gli esponenti dei governi di Eurolandia volevano sentirsi dire sulla Grecia, proprio mentre negli ultimi giorni sono tornate a circolare le ipotesi di un default di Atene a causa della difficoltà dell’esecutivo Tsipras di trovare un accordo con i creditori prima del 24 aprile. Data in cui le casse dello Stato ellenico saranno completamente prosciugate. “Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi di una insolvenza sui pagamenti da parte della Grecia“, ha sentenziato il presidente della Bce. La questione sulle decisioni di politica economica del Paese dipende dal governo, ha aggiunto, che finora ha sempre manifestato la volontà di onorare i pagamenti. La possibilità di “tagli al debito greco è stata citata ma non è stata oggetto di discussione” nel corso della riunione odierna del Consiglio Direttivo della Bce. “Torneremo su questo tema al tempo debito”, ha concluso.