L’inflazione nell’area euro è attesa in stabilizzazione al 2% nel medio termine, mentre l’economia mostra segnali migliori del previsto, pur in un contesto segnato da dazi e incertezza geopolitica. È quanto dichiarato dalla presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, nel corso dell’audizione alla commissione Econ del Parlamento europeo.
Inflazione e tassi
“Continuiamo a prevedere che l’inflazione si stabilizzerà al nostro obiettivo del 2% nel medio termine. Abbiamo quindi deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento nella riunione di politica monetaria tenutasi all’inizio di questo mese”, ha affermato Lagarde. La presidente ha sottolineato che “gli sforzi per ridurre l’inflazione sono stati efficaci”: il dato è infatti sceso in modo significativo rispetto al picco del 10,6% registrato nell’ottobre 2022.
Crescita oltre le attese, pesa il contesto dei dazi
Sul fronte macroeconomico, Lagarde ha spiegato che l’economia dell’area euro è cresciuta dello 0,3% nel quarto trimestre dello scorso anno e dell’1,5% nel 2025 nel suo complesso, superando le previsioni formulate a inizio anno.
La crescita dell’ultimo trimestre è stata trainata soprattutto dalla domanda interna e dal settore dei servizi, in particolare informazione e comunicazione. Il comparto manifatturiero ha mostrato un andamento più debole, ma nel complesso “ha continuato a dimostrare resilienza all’impatto dell’aumento dei dazi e dell’incertezza geopolitica”. In ripresa graduale anche il settore delle costruzioni.
Intelligenza artificiale e lavoro
Lagarde ha poi affrontato il tema dell’intelligenza artificiale, osservando che l’IA sta già contribuendo a un aumento della produttività. Restano però incertezze sull’impatto occupazionale: “Non abbiamo ancora un riscontro chiaro sugli effetti sul mercato del lavoro”.
Euro digitale e trasparenza sui compensi
La presidente della BCE ha inoltre espresso soddisfazione per il sostegno del Parlamento europeo al progetto di euro digitale, sottolineando che anche il settore finanziario, dopo iniziali reticenze, ha compreso la necessità dell’iniziativa.
Infine, in merito alle polemiche sul compenso percepito per il ruolo nel board della Banca dei regolamenti internazionali, Lagarde ha assicurato di aver reso pubbliche tutte le informazioni richieste, precisando che in futuro i dati sui compensi dei vertici saranno presentati in modo più chiaro e leggibile.

