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Bce, tassi ancora fermi al 2% ma i mutui variabili aumentano. Ecco che cosa aspettarsi già nella rata di aprile

Il mercato prevede due rialzi dei tassi nel 2026 (ma c’è l’incognita guerra in Iran)

Bce, tassi ancora fermi al 2% ma i mutui variabili aumentano. Ecco che cosa aspettarsi già nella rata di aprile
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Ieri la Bce ha preso la sua decisione, niente aumento dei tassi. La presidente Christine Lagarde ha deciso di lasciare le attuali percentuali invariate, in attesa di capire meglio quello che succederà con la guerra in Iran. Ormai è chiaro a tutti che se la situazione di instabilità dovesse durare a lungo anche Francoforte potrebbe decidere di intervenire. Ma analizzando l’andamento dell’Euribor, valore di riferimento per i mutui a tassi variabile, Facile.it ha rilevato che a seguito dello scoppio del conflitto in Iran gli indici sono già tornati a salire; dal 27 febbraio al 16 marzo, l’Euribor a 3 mesi è cresciuto di circa 15 punti base.

Questo dato potrebbe andare a pesare già nella rata di aprile con un aumento di circa 10 euro per un mutuo variabile. Novità anche dall’analisi dell’andamento dei Futures sugli Euribor. Il mercato prevede che la Bce (complice anche la gravissima situazione in Medio Oriente e tutte le conseguenze sui costi), potrebbe addirittura intervenire altre due volte nel 2026 con gli aumenti dei tassi. Un primo rialzo è ipotizzabile già prima dell’estate, mentre il secondo è più probabile che avvenga alla fine dell’anno. Guardando le previsioni sull’Euribor a 3 mesi, a giugno 2026 questo è quotato vicino al 2,3%, mentre entro fine anno dovrebbe arrivare a sfiorare il 2,5%. Gli aumenti porterebbero la rata del mutuo variabile standard a crescere complessivamente di circa 30euro entro fine anno.