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Milionari in fuga da Dubai: così il mercato immobiliare del lusso si prepara ad accoglierli a Milano

Le tensioni nel Golfo spingono gli investitori a riequilibrare i portafogli: il capoluogo lombardo si conferma hub strategico per attici e grandi proprietà

Milionari in fuga da Dubai: così il mercato immobiliare del lusso si prepara ad accoglierli a Milano

Le tensioni geopolitiche nell’area del Golfo iniziano a produrre effetti concreti anche sul mercato immobiliare di fascia alta. Dopo anni in cui Dubai ha rappresentato una delle principali destinazioni per i grandi patrimoni globali, alcuni investitori stanno iniziando a disinvestire per riallocare capitali in contesti percepiti come più stabili. Non si tratta di un abbandono improvviso, ma di un riequilibrio strategico: la ricchezza globale si muove rapidamente e tende a redistribuirsi in base al rischio geopolitico e alle opportunità di diversificazione.

In questo scenario, Milano emerge come uno dei principali poli di attrazione. Non solo per l’Italia, ma per l’intero mercato europeo del lusso. La città unisce diversi fattori decisivi: solidità economica, mercato immobiliare maturo, forte domanda internazionale e una posizione centrale nei flussi finanziari e imprenditoriali. Gli attici nei quartieri centrali, le residenze di pregio e gli immobili di rappresentanza tornano così al centro dell’interesse degli investitori. Se da un lato restano molto richieste le ville storiche in Toscana o le proprietà sul mare, è proprio Milano a rappresentare oggi il segmento più dinamico e liquido del mercato italiano.

Boom dell’extralusso: transazioni record oltre i 20 milioni

I dati degli operatori confermano il trend. Lionard Luxury Real Estate registra una crescita media annua intorno al 20% nelle transazioni di fascia alta, con un aumento del 25% delle richieste nel 2025 rispetto all’anno precedente. Il portafoglio medio dei clienti supera i 5,2 milioni di euro e il segmento più dinamico è quello sopra i 5 milioni. Proprio Milano è protagonista delle operazioni più rilevanti, con attici venduti nel centro città che hanno superato i 20 milioni di euro. Più in difficoltà la fascia tra 1,5 e 3 milioni, penalizzata negli ultimi anni dall’aumento dei costi energetici e di gestione.

Identikit dell’investitore: chi sta comprando casa nel cuore di Milano

Il mercato è sempre più internazionale. Tra gli acquirenti predominano francesi, britannici e americani, seguiti da investitori del Nord Europa e da nuovi imprenditori globali. Milano, in questo contesto, offre un equilibrio unico tra investimento e qualità della vita: capitale economica del Paese, ma anche città sempre più attrattiva dal punto di vista culturale e urbano. Una combinazione che la rende particolarmente competitiva rispetto ad altre piazze europee.

La rivoluzione tecnologica della compravendita tra AI e algoritmi

Accanto ai cambiamenti geografici, si affermano anche nuove modalità operative. Lionard ha sviluppato sistemi basati su intelligenza artificiale, tra cui LAIA (Lionard Artificial Intelligence Advisor), per migliorare l’incontro tra domanda e offerta. Gli algoritmi analizzano le preferenze dei clienti, i comportamenti online e la capacità di investimento, permettendo di individuare con maggiore precisione i potenziali acquirenti e accelerare le trattative.

La digitalizzazione ha trasformato anche il comportamento dei clienti. Le esperienze maturate durante la pandemia hanno reso sempre più frequenti le compravendite concluse a distanza, attraverso visite virtuali e negoziazioni online. Una modalità che resta particolarmente diffusa tra gli investitori internazionali e che contribuisce a rafforzare il ruolo di Milano come mercato accessibile e globale.

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Geopolitica della ricchezza: perché i grandi capitali scelgono l’Italia

Accanto alle vendite cresce anche l’indotto legato alle ristrutturazioni di pregio, con costi che possono arrivare tra i 3.000 e i 4.000 euro al metro quadrato. Milano, in particolare, si conferma teatro di operazioni simbolo: attici di altissimo livello, riqualificazioni di edifici storici e nuove residenze di lusso contribuiscono ad alimentare un mercato che coinvolge architetti, designer e imprese specializzate.

Il cosiddetto “effetto Dubai” rappresenta solo l’ultimo segnale di una trasformazione più ampia. La ricchezza globale è sempre più mobile e reagisce rapidamente a instabilità geopolitiche, fiscalità e opportunità di mercato. In questo scenario, Milano si consolida come uno dei principali approdi europei per i grandi capitali, capace di offrire insieme sicurezza, rendimento e valore simbolico.

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