Il ramo di Giuliana Benetton lascerà Edizione con almeno 3,5 miliardi di euro. I quattro Family Office chiedono di conservare una partecipazione nella società tessile, ma dalla holding arrivano segnali contrari.
La famiglia riceverà almeno 3,5 miliardi in quattro anni tra liquidità, immobili e titoli quotati
Il ramo della famiglia Benetton che fa capo a Giuliana vuole mantenere una partecipazione in Benetton Group anche dopo l’uscita dalla holding Edizione. Come riporta il Corriere della Sera, i quattro Family Office dei figli hanno chiesto anche di poter investire nei fondi di 21 Next, la nuova società di gestione del risparmio controllata dalla cassaforte di famiglia. La richiesta sul gruppo tessile non avrebbe però trovato aperture da parte di Edizione. La holding ha già avviato il percorso che porterà alla separazione del ramo di Giuliana dagli eredi di Luciano, Gilberto e Carlo Benetton, che continueranno a gestire insieme il patrimonio familiare.
Il progetto di scissione assegna ai quattro Family Office Evoluzione 1, Evoluzione 2, Evoluzione 4 ed Evoluzione 11, riconducibili rispettivamente a Paola, Franca, Daniela e Carlo Benetton, un controvalore minimo di 3,5 miliardi di euro. La cifra corrisponde a circa un quarto del patrimonio di Edizione, valutato 14 miliardi di euro nel bilancio 2025. Il documento di scissione, composto da 11 pagine, è stato approvato il 14 luglio dal consiglio di amministrazione di Edizione e dall’assemblea dei soci. Lo hanno firmato l’amministratore delegato Enrico Laghi, Alessio Vianello per Evoluzione 2 e Gianni Cinotti per Evoluzione 1, 4 e 11. Il closing è previsto nei primi mesi del 2027.
La separazione nasce dalla decisione dei quattro figli di Giuliana di gestire direttamente la propria parte di patrimonio attraverso i rispettivi Family Office. Lo statuto di Edizione consentiva ai soci di esercitare il diritto di uscita entro una determinata finestra temporale, possibilità utilizzata dal ramo familiare per interrompere la gestione comune. La richiesta di conservare una quota in Benetton Group riguarda l’azienda dalla quale è nata la storia industriale della famiglia. La società tessile è impegnata nel piano di rilancio guidato dall’amministratore delegato Claudio Sforza, che punta a raggiungere il pareggio dei conti già nel corso di quest’anno. Giuliana e le figlie Paola e Daniela hanno inoltre lavorato direttamente nelle attività legate al marchio.
Il pagamento dei 3,5 miliardi avverrà per metà attraverso la liquidità generata dalle società controllate da Edizione. Le somme saranno trasferite in quattro tranche annuali fino al 2030. Nel 2025 le subholding hanno ricevuto complessivamente 650 milioni di euro di cedole, mentre Edizione ha incassato 388 milioni di dividendi da partecipazioni. La seconda metà sarà composta da proprietà immobiliari e soprattutto da partecipazioni nelle società quotate Generali, Mps, Avolta e Cellnex. Entro la fine del 2026, Edizione potrà decidere di conservare alcuni di questi titoli e corrispondere ai Family Office il valore equivalente in denaro.
La holding manterrà il 57% di Mundys e il 51% di 21 Next, partecipazioni considerate strategiche per il nuovo piano industriale. Edizione potrà inoltre conservare il 22,7% di Avolta e il 4,8% di Generali, sostituendo le azioni destinate al ramo uscente con un pagamento in contanti.
L’eventuale permanenza dei figli di Giuliana in Benetton Group richiederebbe invece un accordo separato. La procedura già approvata prevede l’uscita completa da Edizione e il trasferimento degli asset ai quattro Family Office entro il 2030.

