Bitcoin, ottobre nasconde una sorpresa?
Di solito settembre è un mese da dimenticare per Bitcoin, che in media lo chiude in calo del 2,42%. Quest’anno invece la criptovaluta più capitalizzata ha guadagnato il 6,14%. E lo ha fatto controcorrente, mentre il dollaro si avvia a chiudere il suo mese migliore da giugno.
A settembre l’indice del dollaro è salito di quasi il 2%. Il 29 ha toccato quota 101,61, il livello più alto da fine luglio, e mercoledì oscillava intorno a 101,4. Di norma, un dollaro forte pesa su Bitcoin, che storicamente si muove in direzione opposta.
Una Fed ancora hawkish
Ma che cosa ha spinto così in alto il biglietto verde? La risposta è la linea restrittiva della Federal Reserve. Il 16 settembre, infatti, la Fed ha alzato i tassi di un quarto di punto e da allora non ha escluso nuove strette. Secondo il governatore Michael Barr serviranno probabilmente altri aumenti per riportare l’inflazione all’obiettivo. Per John Williams, presidente della Fed di New York, un nuovo rialzo potrebbe essere appropriato entro fine anno.
Anche l’energia tiene alta l’inflazione: il petrolio resta caro e i colloqui tra Stati Uniti e Iran sono in stallo. Intanto il rendimento del Treasury a 30 anni ha toccato di recente il livello più alto dal 2002.
I segnali tecnici e la carta di ottobre
Il rally di Bitcoin ha prodotto due segnali che in passato hanno accompagnato le fasi di ripresa:
- Golden cross (8 settembre): è arrivato dopo 293 giorni sotto la media mobile a 200 giorni. Secondo Binance Research, incroci simili dopo periodi così lunghi hanno anticipato rally più forti, anche se il campione è limitato.
- Chiusura sopra la media a 50 settimane (20 settembre): è la prima chiusura settimanale sopra questa media da novembre 2025. Come osserva Alex Thorn di Galaxy, recuperi di questo tipo hanno storicamente segnalato i minimi dei mercati ribassisti.
Anche il calendario gioca a favore. Negli ultimi 13 anni Bitcoin ha chiuso ottobre in rialzo 10 volte, con un rendimento medio del 19,92%. Il rendimento mediano, del 14,71%, è il migliore tra tutti i mesi dell’anno.
Il test di PCE e payrolls
Prima però arrivano due dati chiave. Mercoledì esce l’indice dei prezzi PCE, la misura dell’inflazione preferita dalla Fed, e venerdì il report sull’occupazione. Numeri sopra le attese potrebbero far salire le probabilità di un rialzo alla riunione del 28 ottobre, che di recente erano stimate intorno al 50%. I due dati diranno anche se Bitcoin può continuare a salire con un dollaro che allunga la sua serie positiva migliore da giugno.


