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Economia

di Bud Fox

Kuroda (Bank of Japan) riuscirà a contagiare Draghi? Più che contagiare il presidente della BCE, bisognerebbe smuovere la Germania e la Buba, mossa ancora prematura, ma ci stiamo arrivando.

Pronti per agire? Ci stiamo arrivando, con lentezza, ma le cose si stanno smuovendo, come si può dare torto a Renzi? La politica italiana si eccita ed elettrizza solo quando si discute di potere, si anima e si appasiona solo quando ci sono poltrone da spartire, e così ci si accende per le elezioni al Quirinale, e improvvisamente ci si spegne quando si deve agire su tagli ai costi della pubblica amministrazione e sul cambiamento delle legge elettorale.

Renzi vince, è un facile pronostico, perchè non serve essere anarchici, sanguinari e rivoluzionari come Grillo,  una rabbia inconcludente. Si può anche essere civili, ma energici, con idee e tanta voglia di fare. Ci lanciamo sempre gli estremi, quando la soluzione è nel mezzo, non serve urlare, basta semplicemente fare, anche poche cose, ma partendo dal basso e fare quelle giuste, quelle capaci di seminare un terreno di saggezza e lungimiranza che porterà i frutti di un'Italia meno furba e più corretta oltre che fertile.

E ora, Draghi. "Draghi Time"? Sono in molti ora a scommettere in un contagio giapponese, altri puntano semplicemente su un taglio anticipato dei tassi d'interesse, i più arditi o speranzosamente interessati si lanciano in fantasiose espansioni monetarie, nuove creazioni di moneta. Chiamiamoli aiuti creativi.

Sarà così, o assisteremo al canonico nulla di fatto, accompagnato dalla lentezza e prudenza tedesca?

Riccardo Barbieri (Mizunho International) investitore capace e ottimo anticipatore delle mosse BCE, prevede che questa volta Draghi abbandonerà il prudente ottimismo manifestato a Febbraio, sottolineando come siano deteriorate le condizioni economiche in quasi tutta l'Eurozona. Questo suggeriscono il peggioramento dei vari indici anticipatori, cali che coinvolgono persino la resistente Germania, la cui crescita per il 2013 è stata rivista al ribasso. Quando Draghi aprirà la conferenza avrà sotto gli occhi i sondaggi Markit sull'attività manifatturiera (in pericoloso ribasso)  dei principali Paesi europei ancorati sotto 50, sia quelli relativi all'attività sui servizi (in timido rialzo), sempre sotto quota 50.

Secondo Barbieri, chi si aspetta l'annuncio di misure non convenzionali di politica monetaria resterà probabilmente deluso. La BCE non è la Fed o la Banca d'Inghilterra e nemmeno la Banca del Giappone.

La Bundesbank, ancorata alla sua ortodossia e lentezza monetaria, difficilmente permetterà a Draghi e alla BCE mosse aggressive, da Lei considerate sempre sconsiderate.

Ma proprio le mosse della Banca del Giappone di questa mattina, permettono di sperare e sognare, il contagio è possibile, se non oggi, potrebbe influenzare le prossime sedute, il cambio Euro/Dollaro (in costante flessione) strizza l'occhio alla leva monetaria e fiuta un taglio dei tassi.

Il Nikkei continua a salire, inanellando rialzi su rialzi, scrollando le spalle alle minacce belliche della sempre più disperata Corea del Nord.

Banzai è l'urlo di guerra monetario, prima o poi, anche Francoforte si dovrà stappare le orecchie.

 

@BuddyFoxxx

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bojbcedraghi
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