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Bollette folli, in Italia sono tra le più alte al mondo. Davanti a noi solo altri quattro Paesi

Nel secondo trimestre 2026 il prezzo medio per le famiglie è di 34,5 centesimi al kWh: 2,3 volte la media globale. Nel G20 fa peggio solo la Germania

Bollette folli, in Italia sono tra le più alte al mondo. Davanti a noi solo altri quattro Paesi
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Bollette folli, in Italia sono tra le più alte al mondo

Le bollette elettriche italiane restano tra le più salate del pianeta. Nel secondo trimestre del 2026 il prezzo medio dell’energia elettrica per le famiglie italiane si è attestato a 34,5 centesimi di euro per kilowattora: un valore che colloca l’Italia al quinto posto su 144 Paesi analizzati. È quanto emerge da un’analisi di Segugio.it, portale di comparazione di tariffe utilities, assicurazioni e prodotti di credito, elaborata sui dati di Global Petrol Prices.

Davanti all’Italia ci sono soltanto l’Irlanda (42,6 cent/kWh), le Bermuda (38,8), il Belgio (37,4) e la Germania (35,6). Il dato italiano vale circa 2,3 volte la media mondiale, ferma a 15,1 centesimi. All’estremo opposto della graduatoria, un kilowattora costa circa 0,51 centesimi a Cuba e 0,64 in Etiopia.

Nel G20 solo Berlino fa peggio

Il confronto si fa ancora più impietoso se ci si limita alle grandi economie. Tra i Paesi del G20 l’Italia è seconda per prezzo nominale, superata unicamente dalla Germania (35,6 cent/kWh), mentre il Regno Unito segue a 32,4. La media del gruppo si ferma a circa 16,3 centesimi: il prezzo italiano equivale a 2,11 volte quel valore.

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Il divario con i principali partner commerciali è netto. In Francia il prezzo medio è di 23,3 cent/kWh, negli Stati Uniti di 18,3, in Canada di 10,6. Ancora più bassi i livelli dei grandi mercati emergenti: 6,7 centesimi in Cina, 6,6 in Turchia, 6,3 in India. In termini nominali, l’elettricità in Italia costa il 48% in più che in Francia, l’89% in più che negli Stati Uniti e oltre cinque volte più che in Cina.

Il potere d’acquisto non salva il conto

Il quadro cambia solo in parte quando i prezzi vengono corretti per il diverso potere d’acquisto. Espresso in International Dollar, il prezzo italiano sale a 56,5 centesimi per kWh e l’Italia scivola dal quinto al sedicesimo posto nella classifica mondiale. Resta però ai vertici tra le economie del G20, dove è seconda soltanto al Sudafrica (61,0). La correzione ridimensiona il peso dei prezzi nominali nei Paesi con un livello generale dei prezzi più elevato, ma non basta a togliere l’Italia dal gruppo dei mercati più costosi nel confronto internazionale.

“Oltre l’80% delle bollette non è ottimizzato”

“Il costo dell’elettricità rappresenta ancora una voce particolarmente onerosa per le famiglie italiane, e i recenti rincari rendono ancora più importante prestare attenzione alla propria tariffa”, commenta Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Segugio.it. “Oltre l’80% delle bollette che analizziamo su Segugio.it risultano non ottimizzate. Confrontare periodicamente le offerte disponibili può quindi rappresentare un’opportunità concreta di risparmio”.

La metodologia

L’analisi considera i prezzi dell’elettricità per uso domestico di 144 Paesi riferiti al secondo trimestre 2026, forniti da Global Petrol Prices, che integra le offerte di operatori selezionati con dati di autorità pubbliche per costruire una media nazionale. Sono inclusi solo i Paesi per i quali risultano disponibili più fonti indipendenti e affidabili. I valori si riferiscono al prezzo complessivo dell’elettricità domestica e non al solo Prezzo Energia (PE) utilizzato nel mercato elettrico italiano. Per il confronto a parità di potere d’acquisto è stato usato il fattore di conversione PPA pubblicato dalla Banca Mondiale nel 2025.