
C’è chi la bolletta la dilaziona, chiedendo di allungare i tempi del pagamento (una procedura che nel caso dei prestiti bancari si chiama una ristrutturazione del debito) e chi, invece, ai conti di casa riesce a dare una bella sforbiciata. Almeno per 8 mesi.
E’ l’opzione che i clienti sottoscrittori della fornitura di luce&gas dual fuel lanciata da Flyenergia, società del gruppo Energetic Source specializzata nella fornitura di energia elettrica e gas a privati e piccole imprese, e DAS, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, hanno in caso di perdita del proprio posto di lavoro.
Un bell’aiuto che, in tempi di precarietà e di cassaintegrazione quando anche prendersi un giorno di malattia diventa un lusso e la pressione fiscale non accenna a invertire la sua tendenza, può rappresentare un sostegno importante se per caso si incappa nella malaugurata ipotesi di licenziamento.

Per colpa della recessione, Eni gas & luce ha visto raddoppiare in un anno le concessioni di rateizzazione delle bollette. E in questo contesto, rallegra poco la decisione di marzo dell’Authority per l’Energia che ha stabilito che da lunedì primo aprile la luce e il gas sono anche meno cari. Un calo che per la prima voce è dell’1% (che segue il calo dell’1,4% di gennaio scorso) mentre per il gas (metano) i costi delle bollette dovrebbero scendere del 4,2%, circa 55 euro. Una decisione che avrà effetti fino a giugno.
