Bonus carburante: pubblicate le regole per ottenere il credito d’imposta
Arrivano le istruzioni pratiche per il bonus gasolio dedicato alle aziende di autotrasporto, inserito nel primo Decreto Carburanti del 2026. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme al Mef e al dicastero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha ufficializzato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che fissa condizioni, paletti e modalità per ottenere lo sgravio fiscale.
Il sussidio fa parte dei correttivi messi in campo dal decreto-legge 33/2026 per frenare l’impennata dei costi del carburante degli ultimi mesi. Dopo la misura per i pescherecci, ecco dunque le regole per il settore della logistica e della strada, nate per alleggerire il peso dei rincari sul gasolio necessario a far viaggiare i camion.
I requisiti per l’accesso
L’aiuto è riservato alle aziende che effettuano trasporti merci con mezzi aventi una stazza complessiva di almeno 7,5 tonnellate.
Possono fare domanda:
- Le ditte e le società registrate nell’Albo nazionale degli autotrasportatori per conto terzi;
- I titolari di licenza per il trasporto merci in proprio inseriti nell’apposito elenco;
- Le compagnie basate in un altro Paese dell’Unione europea ma in regola con le norme Ue per la professione di trasportatore stradale.
Sgravio fino al 70% sui rincari
L’agevolazione consiste in un aiuto straordinario sotto forma di credito d’imposta, pensato per coprire i maggiori esborsi legati all’acquisto del gasolio per i veicoli di settore. Il bonus copre fino al 70% della spesa extra affrontata dalle compagnie tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026.
Il calcolo si fa confrontando il prezzo pagato nei mesi di riferimento con la media registrata dal ministero dell’Ambiente a febbraio 2026. Il totale del beneficio si ottiene moltiplicando la cifra per i litri di carburante comprati e comprovati dalle fatture.
Stanziamenti e fondi
Per coprire il piano ci sono 300 milioni di euro, una cifra cresciuta rispetto ai 100 milioni iniziali grazie alle modifiche del decreto 89/2026, che ha allungato la platea temporale fino a fine giugno. Il testo specifica che il supporto rispetta le regole Ue sugli aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente, garantendo la compatibilità con il mercato europeo.
Domande e piattaforma web
Per inviare le richieste bisognerà attendere un ulteriore avviso del Mit, che chiarirà scadenze e passaggi tecnici per inoltrare le pratiche e avviare i controlli. Le istanze andranno caricate su un portale telematico gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Nel sistema le ditte dovranno inserire tutti i dati utili al calcolo: anagrafica, fatture del gasolio, litri acquistati nei mesi coperti dalla misura e targhe dei mezzi impiegati. Sarà poi il Mit a validare i nomi, calcolare la cifra spettante per ciascun operatore e girare i dati all’Agenzia delle Entrate.
Come usare il credito
Il bonus potrà essere speso solo in compensazione tramite il modello F24, inviato online alle Entrate entro il 31 dicembre 2026. L’aiuto non fa reddito d’impresa, non rientra nel calcolo dell’Irap e non subisce i tetti classici previsti per la compensazione dei crediti fiscali. È inoltre cumulabile con altri incentivi sugli stessi costi, a patto di non superare la spesa reale e di seguire i vincoli europei.

