A- A+
Economia
Italiaonline, il mercato chiede lo sconto e Sawiris rinuncia all'Ipo in borsa

Italiaonline congela la quotazione di Libero.it. L'ennesima volta, se si considera che dell'Ipo a Piazza Affari del portalone Virgilio-Matrix se ne parla dal lontano 2000. Con uno scarno comunicato al mercato, il gruppo presieduto da Khaled Bichara, il braccio destro di Naguib Sawiris, il proprietario egiziano di Italiaonline, ha annunciato di aver rinunciato alla quotazione ("sono venute meno le condizioni"), motivando la decisione con le "avverse condizioni e la forte volatilità dei mercati azionari europei" e dei risultati "di recenti Ipo". Condizioni che non permettono "agli offerenti" di incassare "un pieno apprezzamento delle potenzialità dell’azienda".

Ma quali sono queste avverse quotazioni di mercato hanno spinto la proprietà a congelare il tutto e a cercare, con un grosso punto di domanda però, un'altra finestra temporaleNel parterre di Piazza Affari, il giudizio degli investitori non lascia scampo alle scelte del management, in odore di siluramento. E' difficile collocare, infatti, anche in presenza di performance di business non eccellenti (secondo il rilevatore Alexa, Libero.it è sceso dal 5° posto di inizio anno al 10° nella classifica del ranking di traffico dei siti online), la minoranza di una società che ha fissato un prezzo di collocamento non inferiore ai 5 euro. Prezzo che valuta la società controllata da Sawiris almeno 250 milioni, vale a dire 7,3 volte il margine lordo atteso a fine 2014. Valutazioni troppo elevate che cozzavano contro il sentiment degli investitori che di questi tempi, per puntare sulle piccole e medie aziende italiane, oltretutto fortemente legate al ciclo economico, pretendono sconti significativi. Sconto che Italiaonline non aveva voglia di concedere, non avendo neanche l'esigenza di farlo a stretto giro.

Il gruppo Tlc non intende rinunciare però alla crescita "per linee esterne".  "Italiaonline ha un grande potenziale e la decisione di ritirare l'Ipo non influenza minimamente i nostri piani di espansione", ha spiegato infatti Bichara che, invece di rastrellare risorse dal mercato, farà affidamento, come in passato quando Sawiris ha aperto il portafoglio per un prestito infruttifero di circa 88 milioni di euro, sul "supporto del proprio azionista di riferimento" per proseguire nel percorso di crescita aziendale intrapreso.

“La nostra società è caratterizzata da una storia di sviluppo; con l’acquisizione di Matrix e la successiva fusione abbiamo dimostrato di saper crescere velocemente e in maniera sostenibile”, ha commentato invece Antonio Converti, amministratore delegato della società. Peccato che di veloce, per il momento, c'è solo il dietrofront con cui il megaportalone ha salutato ancora una volta il mercato.

Raggiunto telefonicamente da Affaritaliani.it, che ha chiesto a Khaled Bichara se la ragione della rinuncia fosse finanziaria o industriale, se nelle prossime settimane verrà riproposto il collocamento e se nessun altra ragione abbia motivato il dietro-front ha sistematicamente risposto rimandando alla brevissima dichiarazione diffusa in giornata.

 

Tags:
borsaitaliaonlinelibero
i più visti
in evidenza
Fedez e J-Ax, pace fatta "Un regalo per Milano e..."

La riconciliazione

Fedez e J-Ax, pace fatta
"Un regalo per Milano e..."


casa, immobiliare
motori
Mercedes-AMG è la musa ispiratrice del progetto di arte digitale NFT

Mercedes-AMG è la musa ispiratrice del progetto di arte digitale NFT

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.