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Borsa, l’Asia sprofonda dopo le parole di Trump. Europa debole, Piazza Affari in netto calo. Petrolio e gas in risalita

Ecco come vanno i mercati dopo le parole del presidente americano Donald Trump

Borsa, l’Asia sprofonda dopo le parole di Trump. Europa debole, Piazza Affari in netto calo. Petrolio e gas in risalita
mercati finanziari

Come vanno le Borse europee

Apertura in rosso per le principali Borse europee sulla scia del discorso alla nazione del presidente Usa Donald Trump, che riaccende i timori per una escalation delle tensioni internazionali, con la guerra in Iran. A registrare la performace peggiore è Francoforte: l’indice Dax cede l’1,49%. Male anche Parigi, che lascia sul parterre l’1,31%. Lievemente più limitate le perdite per Londra, che arretra dello 0,85%. 

L’andamento di Piazza Affari

Apertura in deciso calo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib avvia gli scambi con una flessione dell’1,43% e scivola a 45.059 punti. Balzano gli energetici con Eni a guidare i rialzi, il titolo avanza del 3,46%, Tenaris +1,56%, Saipem +0,69%, Snam +0,31%. In netto calo i finanziari con Intesa Sp -2,25%, Unicredit -2,99%, Mps, -1,97%, Mediobanca -2%, Banco Bpm -1,55%. 

I mercati asiatici

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico tutti in evidente calo dopo il discorso del presidente Usa Trump alla nazione. La Borsa di Tokyo è in chiusura con un calo del 2,5% dell’indice Nikkei 225, mentre Hong Kong perde l’1,4%. In ribasso anche i listini cinesi (Shanghai -1,1%, Shenzhen -2%), mentre cede chiaramente Seul, che perde il 4,5% con l’indice generale e il 5,6% con il Kosdaq che riunisce i titoli tecnologici. In calo di un punto percentuale Sidney.

Petrolio, gas, metalli preziosi e spread

Torna a salire il prezzo del petrolio dopo che nella notte il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha detto che “siamo sulla strada per completare tutti gli obiettivi militari’ della guerra in Iran”. Il conflitto, secondo Trump, è destinato a concludersi entro ‘due-tre settimane’. In questo periodo, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca, gli Usa colpiranno “l’Iran con forza e lo riporteremo all’età della pietra”. Nel ribadire che la diplomazia è al lavoro per trovare un accordo che metta fine al conflitto nel più breve tempo possibile ma se non ci sarà un accordo “colpiremo i loro impianti energetici”. Parole che di fatto minano le aspettative di una risoluzione a breve del conflitto che ieri avevano sostenuto i mercati mondiali.

Così il Brent viaggia il rialzo del 6% a 107,23 dollari al barile mentre il Wti si attesta a 105,21 dollari (+5,08%). Il tutto mentre la guerra mantiene di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz — un passaggio chiave per le spedizioni energetiche dal Medio Oriente — restringendo l’offerta. Il passaggio si riaprirebbe “naturalmente” una volta cessate le ostilità, ha detto il presidente statunitense, senza fornire dettagli né una tempistica chiara.Inoltre Trump ha detto:” I Paesi che ricevono petrolio attraverso Hormuz lo occupino”.

In questo contesto si registrano vendite sui metalli preziosi con l’oro spot che cede il 3,4% a 4.600 dollari l’oncia mentre il contratto future lascia sul terreno il 3,8% a 4.626 dollari. L’argento si attesta a 70,76 dollari (-5,7%), il palladio a 1.443 dollari (-2,13%%) e il platino a 1.898 dollari (-3,16%).

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi apre a quota 90 punti, in rialzo rispetto agli 86 punti della chiusura. Il rendimento dei titoli di Stato decennali sale al 3,90%.