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Borsa, Milano in profondo rosso. Corre il titolo di Leonardo, male le banche. Torna a salire lo spread

Piazza Affari pesante, ecco come vanno i mercati

Borsa, Milano in profondo rosso. Corre il titolo di Leonardo, male le banche. Torna a salire lo spread

Piazza Affari chiude in netto calo, in linea con le altre borse europee, con l’indice Ftse Mib che cede l’1,97% a quota 46.280. Sui mercati pesa l’escalation della crisi in Medio Oriente, scoppiata dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. La conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz dal quale transita circa un quinto del greggio consumato a livello globale, ha riportato volatilità sulle materie prime. Sul listino milanese quasi tutto in rosso, salgono i titoli legati alla difesa e i petroliferi, trainati dal rally del prezzo del greggio. Brilla Eni +3,35%, Italgas +1,10%.  

Corre Leonardo +2,68%, in scia anche alla commessa da 1 miliardo di sterline da parte del governo britannico per la costruzione di una nuova flotta di elicotteri militari. I timori per la tenuta dell’economia globale colpiscono i titoli industriali e il settore del credito. Scivola in fondo al paniere Stellantis -7%, in un contesto di mercato debole e per le preoccupazioni degli investitori su margini e prospettive industriali. Pesano l’incertezza sulla domanda e le recenti revisioni al ribasso delle stime da parte degli analisti. Arretrano i bancari con Unicredit a -3,30%, Intesa Sanpaolo -3,51%, Bper -4,16%, Mps -2,07%, Mediobanca -2,57%. Negativi anche gli assicurativi: Generali -3,26% e Unipol -4,49%. Giù il lusso con Moncler -3,39% e Cucinelli -4,59%. 

Sul fronte valutario, l’euro chiude in netto calo sotto quota 1,17 dollari, toccando i minimi di diverse settimane, mentre il dollaro si è rafforzato sulla base della domanda di beni rifugio a seguito di una forte escalation nel conflitto in Medio Oriente. La valuta comune ha anche dovuto affrontare la pressione derivante dall’aumento dei prezzi dell’energia, con l’Europa pronta ad assicurarsi importanti forniture di gas naturale proprio mentre i prezzi aumentano. La moneta unica è scambiata a 1,1678 dollari (-1,14%) e a 184,16 (-0,10%). Il biglietto verde sale dell1,04% a 157,68 yen.

Quanto all’obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund chiude a 65 punti base, in linea con l’avvio ma in netto rialzo rispetto ai 62 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,35%. E’ partito oggi il collocamento della nuova emissione del Btp Valore riservata ai piccoli risparmiatori. La domanda procede sostenuta: a metà giornata ha raccolto oltre 3,7 miliardi con quasi 110.000 contratti.

L’offerta resterà aperta fino a venerdì 6 marzo alle ore 13, salvo chiusura anticipata. Il titolo ha una durata di 6 anni, con cedole trimestrali crescenti nel tempo e un premio fedeltà dello 0,8% per chi lo detiene fino alla scadenza. I tassi minimi garantiti sono pari al 2,50% per i primi due anni, al 2,80% per il terzo e quarto anno e al 3,50% per il quinto e sesto anno.