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Piazza Affari rimbalza dopo i tonfi bancari. Carige fa cassa e vende le assicurazioni

Le borse europee chiudono positive, grazie alle buone trimestrali diffuse da aziende quali Novartis e Bp, all’indomani del risultato degli stress bancari che hanno particolarmente penalizzato gli istituti italiani Mps (+1,4%) e Carige (+0,65%). Anche Piazza Affari rimbalza (+ 2,35%). Intanto, il gruppo genovese accelera sulle dismissioni e vende Carige Assicurazioni e Carige Vita al fondo Usa Apollo per 310 milioni

Le borse europee rimbalzano e chiudono positive dopo il tonfo dei bancari di ieri. Sui listini fattore di traino sono le buone trimestrali diffuse da aziende quali Novartis e Bp. A Milano, maglia rosa, l’indice Ftse Mib guadagna il 2,35% a 19.476,62 punti. Londra sale dello 0,61% a 6.402,17 punti, Francoforte segna +1,86% a 9.068,19 punti e Parigi avanza dello 0,39% a 4.112,67 punti. Bene Madrid a +2,14%. Wall Street e’ in rialzo, con il Nasdaq che sale di oltre l’1%.

Sul fronte bacario, Carige dopo esser crollata ieri per i risultati degli stress test ha messo a segno oggi il primo step per ridurre l’ammanco di capitale riscontrato dalla Bce. Genova ha venduto infatti Carige Assicurazioni e Carige Vita al fondo Usa Apollo per 310 milioni di euro. Un’operazione che va nella direzione di quanto auspicato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan che ha detto: “Sono fiducioso che la situazione di shortfall (mancanza di capitali, ndr) verrà gestita con operazioni di mercato” e quindi aumenti di capitale o cessione di asset. Padoan ha poi aggiunto: “I risultati dimostrano la tenuta delle banche europee e delle banche italiane”.

Nel dettaglio, l’operazione è subordinata alle autorizzazione delle competenti autorità. La firma dell’operazione è prevista nella giornata odierna mentre il completamento, in ragione delle tempistiche autorizzative, avverrà presumibilmente nel primo trimestre 2015.

Sul fronte macroeconomico, l’Istat ha comunicato i dati della fiducia delle imprese relativi a ottobre per l’Italia: l’indice è risalito a 89,3 punti rispetto agli 86,9 di settembre. Oggi il Tesoro ha collocato 2,5 miliardi di euro di Ctz in scadenza ad agosto 2016 e il rendimento è salito allo 0,692% dallo 0,385% del collocamento precedente, mentre la domanda è risultata pari a 1,71 volte l’offerta. In salita anche il rendimento all’asta di Btp indicizzati a 10 e 15 anni per un miliardo di euro: per il decennale sono stati collocati titoli con un tasso salito di 27 punti all’1,43% mentre per la scadenza a 15 anni il rendimento è leggermente cresciuto di 2 punti all’1,68%.

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Negli Usa, delude l’andamento degli ordini di beni durevoli: sono calati inaspettatamente a settembre dell’1,3%. Gli esperti, invece, si attendevano un aumento dello 0,7% dopo il crollo del 18,3% segnato nel mese precedente. In attesa della fiducia dei consumatori e dell’indice della Fed di Richmond sul manifatturiero, i prezzi delle case tracciate dall’indice Case-Shiller mostrano un +0,2% mensile ad agosto, +5,6% annuo (leggi l’agenda dei mercati). Prosegue, intanto, la stagione della trimestreali con Pzifer, prima dell’apertura di Wall Street, e Facebook alla chiusura dei mercati, quando in Italia sarà tarda sera.

Sul secondario, stabile in area 165 punti base lo spread, con i Btp che rendono il 2,54% sul mercato secondario. L’euro si stabilizza, dopo un iniziale indebolimento, sui livelli di ieri poco sopra la soglia di 1,27 contro il dollaro.