Borsa, Piazza Affari a picco
Giovedì nero per Piazza Affari. Il listino milanese chiude con un tonfo del 2,54% a 48.383 punti, il livello più basso dallo scorso maggio, e si prende la maglia nera in un’Europa tutta in rosso. A innescare le vendite è un intreccio di timori che si alimentano a vicenda: il rally del petrolio, con il Brent oltre i 111 dollari al barile; i dubbi sulla tenuta dei Paesi più indebitati, messi sotto pressione dal rialzo dei rendimenti; e le preoccupazioni, sempre più diffuse, sul ritorno dei colossali investimenti nell’intelligenza artificiale.
Altrove le perdite sono state più contenute: Parigi lascia sul terreno l’1,39%, Francoforte l’1,07%, Londra appena lo 0,26%. A Milano il ribasso ha travolto anche i titoli a media capitalizzazione: il Ftse Italia All-Share cede il 2,52%, il Mid Cap l’1,78%.
La miccia si è accesa ieri sera oltreoceano, con le trimestrali di Tesla e Meta che non hanno convinto i mercati. Meta ha battuto le stime sui ricavi, ma l’annuncio di una nuova classe di azioni senza diritto di voto ha riportato l’attenzione sul fiume di denaro destinato all’IA, mentre dai conti di Tesla sono emerse maggiori criticità. A pagare il prezzo di tutto ciò, a Piazza Affari sono stati i titoli più legati al tema: Technoprobe crolla del 7,63%, Prysmian del 7,61%, Stm perde il 4,98%.
Sullo sfondo continua a pesare la geopolitica. Secondo il New York Times, dopo le elezioni di midterm del 3 novembre Stati Uniti e Israele potrebbero riprendere la guerra contro l’Iran, mentre nel Golfo gli attacchi degli Houthi contro obiettivi sauditi tengono alta la tensione sulle forniture di greggio. Neppure il caro-petrolio, però, ha messo al riparo i titoli dell’energia: Saipem cede il 6%, Tenaris il 5,05%. Pesanti anche le banche, con UniCredit in calo del 4,73%.
In controtendenza solo una manciata di blue chip. La migliore è Moncler (+2,61%), premiata da ricavi del terzo trimestre superiori alle attese; seguono Campari (+2,44%), Inwit (+2,36%) e Brunello Cucinelli (+1,48%).
I migliori di Piazza Affari
- Moncler: +2,61% (44,06 euro)
- Campari: +2,44% (6,708 euro)
- Inwit: +2,36% (7,38 euro)
- Brunello Cucinelli: +1,48% (86,44 euro)
- Amplifon: +0,86% (12,895 euro)
- Avio: +0,70% (30,08 euro)
- Lottomatica Group: +0,57% (24,83 euro)
- Terna: +0,42% (9,48 euro)
- Leonardo: +0,26% (48,325 euro)
- Ferrari: +0,16% (354,05 euro)
I peggiori di Piazza Affari
- Technoprobe: -7,63% (24,70 euro)
- Prysmian: -7,61% (100,10 euro)
- Saipem: -6,00% (4,216 euro)
- Tenaris: -5,05% (24,81 euro)
- Stmicroelectronics: -4,98% (39,935 euro)
- UniCredit: -4,73% (71,65 euro)
- Monte dei Paschi di Siena: -4,36% (10,568 euro)
- Banco Bpm: -4,18% (12,945 euro)
- Intesa Sanpaolo: -3,81% (5,839 euro)
- Finecobank: -3,60% (20,63 euro)
Lo spettro francese sui mercati
Sul mercato valutario la protagonista è lo yen. La valuta giapponese, tradizionale bene rifugio, mette a segno il maggior rialzo giornaliero da quasi un mese, spinta dal rincaro del greggio e dai timori sulla Francia. Il dollaro si rafforza invece sull’euro: sulla moneta unica pesano più le incertezze di Parigi che le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale. L’euro arretra dello 0,26% a 1,1206 dollari e dello 0,8% a 176 yen, mentre il biglietto verde cede lo 0,54% sulla valuta nipponica, a 157,2 yen.
E lo spread…
Giornata di forte tensione anche sull’obbligazionario. Lo spread tra Btp e Bund sale a 126 punti base dai 119 dell’apertura, anche se il rendimento del decennale italiano scende al 4,59% dal 4,61% del mattino: segno che gli investitori hanno cercato riparo soprattutto nel Bund tedesco, il cui rendimento è calato più di quello del Btp.
L’epicentro della tempesta resta però Parigi. Il differenziale tra l’Oat decennale e l’omologo tedesco si allarga a 174 punti, il livello più alto dal 2011, con il rendimento dei titoli francesi salito al 5,08%. E domani i riflettori resteranno puntati sulla Francia, attesa al giudizio di Moody’s, che potrebbe tagliarne il rating.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


