Borsa, Piazza Affari cauta. Bene i titoli di Mps e Mediobanca dopo il colpo di scena
Piazza Affari apre poco mossa in attesa di nuovi sviluppi sul conflitto fra Usa e Iran, che dovrebbero portare ad un’estensione della tregua in scadenza la prossima settimana. L’indice Ftse Mib registra +0,06% a quota 48.057 e dopo la prima mezzora di scambi avanza a +0,33%. Sul listino in luce Nexi +1,37% che ha completato l’acquisizione delle attività di merchant acquiring da Banca Popolare di Sondrio e della partecipazione di minoranza in Nexi Payments.
Il closing, relativo all’operazione annunciata a fine dicembre 2025, è avvenuto dopo le autorizzazioni delle autorità competenti. Bene Stellantis +1,46% dopo i primi scambi. A spingere il listino sono i finanziari con Unicredit -0,26%, Intesa Sp +0,09%, Banco BPM +0,73%, BMPS +0,68% dopo il colpo di scena all’assemblea di Siena: Luigi Lovaglio, estromesso poche settimane prima dal board, torna alla guida dopo il voto dei soci. La lista che lo ricandida (Plt Holding) ha vinto superando quella del consiglio uscente e conquistando la maggioranza nel nuovo CdA. Mediobanca +1,6%. Quanto agli energetici principali Eni sulla parità, Enel +0,12%.
Sul mercato valutario l’ottimismo sull’esito dei colloqui di pace con l’Iran fa salire leggermente il dollaro. Anche oggi Donald Trump ha detto come un accordo sia “molto vicino” e come Teheran sia disposta “a liberarsi del proprio uranio arricchito”, una delle principali richieste di Washington.
L’euro passa di mano a 1,1782 dollari mentre guadagna lo 0,25% a 187,9 yen. Dollaro che sale sulla valuta nipponica (+0,22%) a 159,4 yen. In una seduta prudente con gli occhi puntati sui due tavoli, ovvero quello tra Iran e Usa e tra Libano e Israele, gli investitori si apprestano a chiudere le posizioni sui beni rifugio.
Quanto all’obbligazionario, lo spread tra Btp e omologhi Bund tedeschi apre a 78 punti in rialzo rispetto ai 77 dell’ultimo closing. Il rendimento del decennale italiano sale al 3,82%.

