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Borse, Europa in rally con la riapertura di Hormuz. Piazza Affari festeggia e chiude a +1,7%. Cala il petrolio

I mercati scommettono sui negoziati tra Iran e Stati Uniti

Borse, Europa in rally con la riapertura di Hormuz. Piazza Affari festeggia e chiude a +1,7%. Cala il petrolio
Mercati Finanziari

Borsa, come vanno oggi i mercati

Festeggiano le Borse europee, spinte dall’entusiasmo degli investitori per i crescenti segnali di distensione in Medio Oriente e dal crollo del prezzo del petrolio dopo l’annuncio di Teheran della riapertura dello Stretto di Hormuz. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato l’1,75% a 48.869 punti, aggiornando i massimi dal 2000, a Francoforte il Dax il 2,39%, a Parigi il Cac40 l’1,97%. “In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Araghchi. Ribassi a doppia cifra per il greggio: il Brent si porta sotto gli 89 dollari al barile (-10%), il Wti scende sotto gli 83 dollari (-12%). In forte calo anche il gas che, alla Borsa di Amsterdam, viaggia in area 39 euro al megawattora.

Tra i titoli di Piazza Affari, le protagoniste di seduta sono state le banche. Passata la pausa per eleggere i cda di Mps (+4,17%) e Banco Bpm (+3,3%), tornano infatti a riaccendersi le ipotesi su un terzo polo e sui possibili movimenti nell’azionariato degli istituti. Ieri l’ad di Piazza Meda Giuseppe Castagna ha spiegato che la decisione di votare, nell’assemblea Mps, a favore della lista di Plt (che ha riportato al comando dell’istituto senese Luigi Lovaglio) è stata finalizzata a garantire continuità a livello relazionale. In particolare l’ad di Bpm – riconfermato per la carica in tandem con Tononi alla presidenza – si riferiva ad Anima, di cui l’istituto senese è il secondo distributore più importante. Invece sul cosiddetto terzo polo per Castagna, almeno al momento, non esiste un progetto specifico relativo al consolidamento bancario, ma da Piazza Meda si continuerà a guardare possibili opportunità. Lo scenario di M&A dovrà però fare i conti anche con l’ulteriore salita di Credit Agricole nel capitale di Bpm, che ieri in assemblea si è presentata con una quota del 22,8% (rispetto al 20,1% già noto in precedenza).

Guardando al resto del listino, maglia rosa per Stellantis (+6,79%), sulla spinta dell’accordo sull’AI con Microsoft e dei nuovi spunti sulla riconversione bellica arrivati dagli Usa, dopo che fonti di stampa hanno indicato che il Pentagono avrebbe colloqui in corso con Gm e Ford in tal senso. Infine, fuori dal paniere principale, Ovs ha guadagnato il 6,53% sulla spinta dei conti 2025.