Le borse europee chiudono in negativo, a causa dei timori per la situazione in Iraq, ma sopra i minimi della seduta. A Londra l’indice Ftse arretra dello 0,79% a 6733,62 punti, a Francoforte il Dax perde lo 0,71% a 9867,75 punti e a Parigi il Cac cede l’1,28% a a 4460,60 punti. A Madrid l’Ibex termina a -1,25%. In positivo Wall Street, nonostante il dato del Pil Usa del primo trimestre, rivisto al ribasso.
Piazza Affari ha chiuso in calo una seduta altalenante che si e’ indirizzata verso il ribasso finale dopo le prime fasi negative di Wall Street che inizialmente ha accusato la revisione al ribasso del Pil Usa nel primo trimestre. Il bilancio finale ha visto il Ftse Mib arretrare dello 0,8% a quota 21.469 punti; All Share -0,76%. Ancora venduti i bancari, con l’eccezione di Bpm che ha piazzato un +6,18% dopo che la Banca d’Italia ha disposto la rimozione integrale degli add-on patrimoniali.
Discorso a parte per Mps che, in vista del termine della ricapitalizzazione, ha perso il 19,79% a quota 1,5 euro per azione. Tra gli altri finanziari, Unicredit -1,26%, Mediobanca -1,14%, Generali -0,86%, Intesa Sanpaolo -0,09%. Bper, invece, e’ arretrata dello 0,76% nel terzo giorno di aumento di capitale, con i diritti in flessione del 2,88% a 0,59 euro. Negativi anche energetici (Eni -0,7%, Enel 1,76%) e i principali industriali con Fiat -0,99%, Cnh -1,51%, Pirelli -1%. In controtendenza Finmeccanica che ha archiviato l’ennesima seduta in rialzo (+0,15%) dopo il recente riassetto societario. In positivo anche Telecom Italia alla vigilia del cda (+0,38% a quota 0,93 euro per azione).
