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Borse deboli. Su Milano

Le principali borse europee chiudono deboli a causa delle incertezze legate alla crisi siriana e alla tempistica della riduzione degli stimoli monetari della Federal Reserve, senza riuscire a seguire l’onda rialzista partita dalle borse asiatiche e proseguita a Wall Street. In controtendenza Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib guadagna l’1,16% a 17.244,74 punti. Un filo sopra la parita’ Francoforte, che segna +0,01% a 8.276,32 punti. Il Cac 40 di Parigi perde lo 0,22% a 4.040,33 punti, l’Ftse 100 di Londra cede lo 0,25% a 6.530,74 punti, l’Ibex di Madrid arretra dello 0,26% a 8.632,5 punti.

 

Per Piazza Affari una riunione guidata dalla buona vena dei titoli bancari, Monte Paschi a parte, e dall’exploit di Fiat. Sul piano macroeconomico l’Italia incassa il buon dato del superindice Ocse, in crescita a luglio. Il rialzo e’ maturato quasi interamente nel pomeriggio, appoggiato anche dal buon andamento di Wall Street, sulla convinzione che i dati negativi sull’occupazione diffusi venerdi’ spingano la Fed a non ridurre gli stimoli monetari all’economia.

Fiat brilla mettendo a segno un rialzo del 6,02% oltre i 6 euro, frutto di speculazioni sul vero motivo dell’assenza nei prossimi giorni dei vertici del gruppo al Salone di Francoforte. Secondo alcune voci Marchionne ed Elkann potrebbero essere impegnati in trattative con Veba per aumentare la partecipazione Chrysler. Bene anche Fiat Industrial (+2,37%) ed Exor (+1,98%). Rialzo diffuso tra i bancari, con Unicredit che guadagna il 3,11%, Intesa il 2,15%, Ubi il 2,39%, Mediobanca il 3,60%. Unica nota stonata il Monte Paschi (-2,82%) che perde terreno dopo che e’ stato raggiunto un accordo tra Tesoro e Ue per un aumento di capitale superiore al previsto, 2,5 miliardi di euro invece di 1 miliardo. Tra le blue chip rialzi per Mediaset (+4,82%) nel giorno della riunione della Giunta per le elezioni del Senato, che deve decidere sulla decadenza di Silvio Berlusconi. Bene Geox (+3,48%), Diasorin, Rcs. Sprint di Indesit (+4,96%) che sfrutta un report favorevole e le dichiarazioni dell’a.d. su migliori prospettive per il 2014.

Lo spread tra Btp a dieci anni e omologhi tedeschi si allarga a 257 punti a fine seduta, in attesa della decisione della giunta per le elezioni del Senato su Silvio Berlusconi e delle relative conseguenze sul governo. Il rendimento si attesta al 4,52%. Resta ineziale la distanza dal differenziale Bonos/Bund, il quale segna 258 punti per un tasso del 4,54%.