Le borse europee chiudono positive sulla scia dell’accordo tra Usa e Russia sulla Siria, che dovrebbe scongiurare un intervento militare, e la rinuncia alla corsa per la presidenza della Federal Reserve di Lawrence Summers, che apre la strada alla candidatura della ‘colomba’ Janet Yellen, piu’ gradita ai mercati, che temono una riduzione troppo brusco degli stimoli monetari. Record storico a 8.626,11 punti per l’indice Dax di Francoforte, che chiude in rialzo dell’1,22% a 8.613,00 punti. Il Cac 40 di Parigi sale dello 0,92% a 4.152,22 punti, l’Ftse Mib di Milano guadagna l’1,05% a 17.731,81 punti, l’Ftse 100 di Londra cresce dello 0,59% a 6.622,86 punti, l’Ibex di Madrid segna +0,65% a 8.999,5 punti.
Piazza Affari e’ partita subito con il piede giusto, mantenendo i guadagni per tutta la giornata. I mercati hanno reagito positivamente all’accordo tra Usa e Russia sulla Siria e alla notizia del ritiro della candidatura di Summers, che spiana la via alla nomina del nuovo numero uno della banca centrale. Summers inoltre veniva reputato contrario alle misure di stimolo monetario all’economia adottate dalla Fed, che ne discutera’ a partire da domani.
Tra le banche in evidenza Ubi (+2,37%) e Unicredit (+1,84%), con Mediobanca +1,29% alla vigilia del cda sui conti annuali. Buon rialzo per l’energia, Fiat cede lo 0,24% con il mercato che teme uno stallo nelle trattative con Veba su Chrysler. Salgono invece Fiat Industrial (+1,24%) ed Exor (+2,91%). Telecom perde lo 0,82%, subendo un report negativo di Citigroup, mentre il cda atteso per il 19 settembre, che avrebbe dovuto fare chiarezza su progetto industriale e potenziali nuovi soci, si terra’ in realta’ solo il 3 ottobre. Buoni rialzi per St (+3,81%), tra i media salgono L’Espresso e Mondadori (+4,02%). Sale Camfin (+3,07%) per cui si attende l’¼ncremento del prezzo dell’Opa. Pirelli a sua volta segna +1,48%.
Decisa flessione per lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi, che chiude a un minimo di seduta di 252 punti, per un rendimento del 4,45%. Gli investitori sembrano quindi scommettere su una tenuta del governo. Si riduce la distanza con il differenziale Bonos/Bund, che segna 249 punti per un tasso del 4,42%.
