Chiusura di seduta in calo per la Borsa, indebolita dalle tensioni relative alla Grecia e dalle trimestrali negative di alcuni grandi gruppi internazionali, ma comunque capace di fare meglio degli altri mercati azionari europei. L’indice Ftse Mib segna un ribasso dello 0,53% a 20.645 punti, mentre l’All Share cede lo 0,47%. Per Piazza Affari una flessione fisiologica, dopo otto giorni consecutivi di rialzo, all’indomani della vittoria alle elezioni greche del partito anti-austerita’ che ora potrebbe innescare un braccio di ferro con la ‘troika’ sul ripagamento del debito. Il calo della borsa di Atene non ha pero’ spaventato piu’ di tanto il listino milanese, cosi’ come il forte ribasso di Wall Street, indotto dal cattivo dato sugli ordini di beni durevoli a dicembre e dai conti di Microsoft e Caterpillar. In Europa invece hanno deluso le trimestrali di Ericsson, Siemens e Philips.
Borse europee: chiudono in rosso, pesano Grecia e Wall Street – Le borse europee chiudono in rosso per il timore della Grecia. Atene perde il 5,04%, sulla scia della difficile rinegoziazione del debito e dei ribassi delle banche elleniche, che pesano su tutto il settore finanziario. Ad affondare i titoli dei principali istituti di credito greci e’ il timore che gli 11 miliardi restati nel fondo d’emergenza per le banche vengano dirottati dal governo Tsipras verso il welfare. Francoforte segna -1,57% a 10.628 punti, Milano -0,53% a 20.645,82 punti, Parigi -1,09% a 4.624 punti, Londra -0,6% a 6.811 punti e Madrid -1,06%.

