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Economia
Mercoledì nero per le borse: Milano -4,4%

Mecoledì nero per le borse europee, peggiorate dopo l'apertura di Wall Street, anch'essa in sofferenza a causa dei deludenti dati Usa su vendite al dettaglio e prezzi alla produzione e di un nuovo caso di ebola negli Usa. Atene cede il 6,32%, con i rendimenti dei titoli di Stato ellenici 10 anni che tornano a sfondare la quota del 7%.  Lo scivolone tanto pesante è legato al timore dei mercati per la possibile uscita anticipata della Grecia dal piano di assistenza di Ue e Fmi, nonche' per la prospettiva di elezioni anticipate.

Molto pesante anche Piazza Affari, che perde il 4,44% a causa dell'impatto sui titoli bancari dell'impennata dello spread, con l'indice Ftse Mib a 18.304,99 punti. Il Dax di Francoforte scende del 2,87% a 8.571,95 punti, il Cac 40 di Parigi fa -3,63% a 3.939,72 punti, l'Ftse 100 di Londra segna -2,83% a 6.211,64 punti, l'Ibex di Madrid a -3,41% a 9.856,6 punti.

Dietro il mercoledì nero delle piazze Ue, i crescenti timori sul piano del governo greco per uscire dal salvataggio, i sospetti sulla solidita' degli istituti ellenici alimentati da un report di Fitch, i dati sui prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio negli Usa - che alimentano ulteriormente i rischi sulla ripresa dell'economia globale -, l'ulteriore calo del prezzo del greggio che penalizza i titoli energetici. Secondo alcuni analisti, una delle ragioni di questo mercoledi' nero per i listini è anche il secondo caso di contagio di Ebola diagnosticato negli Usa.

In particolare Piazza Affari si conferma la peggiore d'Europa nel giorno in cui e' atteso anche il varo della legge di Stabilita' da parte del consiglio dei ministri. Raffica di vendite per tutti i comparti, con numerose sospensioni soprattutto tra i finanziari, i piu' penalizzati della seduta: Unicredit -6,14%, Intesa Sanpaolo -5,85%, Mediobanca -5,77%, Bpm -7,59%, Banco Popolare -8,09%, Mps -7,64%, Generali -4,27%, Mediolanum -4,95% Bper -7,73%. Giu' anche industriali (Fca 2,9%, Finmeccanica -5,38%, Pirelli -3,42%) e gli energetici, con Eni -3,38%, Enel -4,68%, A2A -4,44%. Telecom Italia ha lasciato il 4,82% a quota 0,7990 euro per azione. Nel lusso Tod's -2,34%, Ferragamo -2,86%, Luxottica -1,38%.

Immediata la reazione anche sui titoli di Stato. Il rendimento dei Bund tedeschi decennali ha toccato un nuovo minimo storico allo 0,79%. L'ondata di ribassi sui mercati finanziari spinge gli investitori a rifugiarsi nel debito tedesco, bene difensivo per eccellenza. E' in virtu' di queste dinamiche che lo spread Btp/Bund ha ricominciato ad allargarsi, superando quota 160 punti. I deifferenziale tra titoli italiani e tedeschi ha infatti terminato a 165 punti in chiusura dopo aver toccato un picco di 172 punti. Il rendimento si attesta al 2,40%. Lo spread Bonos/Bund segna 135 punti per un tasso del 2,10%.

 

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