
Iniziata con un arresto, la lunga giornata di Bpm finisce con un’accusa pesante: aver concesso finanzaimenti alla criminalità organizzata.
In mattinata l’avvocato della Popolare di Milano Onofrio Amoruso Battista è stato recluso ai domiciliari per corruzione, nell’ambito dell’inchiesta sulla banca condotta dal Pm di Milano, Roberto Pellicano.
Il legale, secondo gli inquirenti, grazie alla sua amicizia con l’ex presidente di Bpm Massimo Ponzellini, arrestato nel maggio scorso, avrebbe agevolato in cambio di denaro l’erogazione di ingenti finanziamenti a B-Plus, società che opera nel settore del gioco.
L’avvocato Amoruso Battista è accusato di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e corruzione privata. Ponzellini era stato arrestato invece nel maggio scorso.
I pm hanno scavato più a fondo, scovando presunti finanziamenti concessi da Bpm a beneficio di “soggetti in rapporti con la criminalita’ organizzata”. Lo scrivono i magistrati proprio nel decreto di perquisizione a carico di Onofrio Amoruso Battista. “Vi era insomma – affermano gli inquirenti – presso Bpm un vero e proprio comitato di affari che ‘vendeva’ i contratti di finanziamento piu’ problematici. Emerge con sempre maggiore forza, durante il periodo di presidenza Ponzellini, la sistematicita’ di questo mercimonio, che non si e’ arrestato di fronte ad alcuna barriera, sia pure quella di pervenire a finanziare soggetti in rapporti con la criminalita’ organizzata”.
Tra i soggetti che rientrano in quello che viene definito “lo scenario di criminalita’ organizzata nel quale si muovono diversi dei protagonisti della vicenda”, vengono citati Alfredo Iorio e Domenico Zambetti, l’ex assessore regionale arrestato nei mesi scorsi con l’accusa di ‘voto di scambio’ con la ‘ndrangheta. I pm scrivono che Rosario Scuteri, indagato nella inchiesta su Bpm, “viene presentato in banca da Alfredo Iorio, il quale e stato sottoposto a misura cautelare nel procedimento denominato ‘Parco Sud’”.
Proprio in quella inchiesta, Scuteri aveva riferito al pm “di essere stato presentato a Bpm da Iorio e di avere con lui e con Andrea Madaffari (altro soggetto arrestato nel corso della indagine in argomento) rapporti riguardanti affari immobiliari”. “Ha inoltre riferito di essere cugino di terzo, quarto grado con la famiglia Mammoliti (clan di malavita calabrese), di essere cognato di certo Domenico Lipari, ucciso a colpi di pistola nel 2007. Infine, non ha nascosto di aver dovuto risolvere una questione nei rapporti con la criminalita’ organizzata ricorrendo a soggetti in grado di dialogare con questa”. “Rapporti di Scuteri – proseguono i pm – con ambienti di criminalita’ organizzata sembrano trovare una traccia, la cui consistenza e’ da chiarire, nei suoi rapporti con Zambetti, politico recentemente arrestato in altra indagine di criminalita’ organizzata, come dimostrano i rapporti finanziari tra i due”.
“Ora – spiegano i magistrati – non e’ accertato il fatto che Ponzellini fosse a conoscenza delle connotazioni di criminalita’ organizzata gravitanti intorno agli affari di Iorio e Scuteri, ma certamente tra le attivita’ preliminari di una banca in veste di intermediario finanziario vi e’ quella di contrastare il riciclaggio ed e’ certo la prima regola da osservare a tal fine quella di evitare l’erogazione di prestiti senza istruttoria o peggio con istruttoria negativa in favore di soggetti di cui non sia accertata la caratura imprenditoriale”. In alcune intercettazioni, però, Onofrio Battista Amoruso viene definito un ‘uomo’ di Massimo Ponzellini.
