
Definiti i giochi in assemblea con i soci che hanno deciso di affidare il consiglio di sorveglianza a Piero Giarda, si aprono ora quelli per consegnare il timone di Bpm. Secondo alcuni rumors, l’ex ministro del governo Monti sarebbe già al lavoro per riempire le caselle del consiglio di gestione e del consigliere delegato. Primo tema all’ordine del giorno della riunione del Cds in agenda già per questa settimana.
Il totonomine vede in pole due pesi massimi del sistema bancario tricolore e cioè Giuseppe Castagna, ex direttore generale di Intesa Sanpaolo considerato ancora la prima scelta, Fabio Innocenzi, ex amministratore delegato di Banco Popolare e oggi numero uno di Ubs Italia, e Eliano Lodesani, direttore generale della Cassa di Risparmio del Veneto, sempre del gruppo Intesa. Stando a quanto risulta, per rendere più trasparente il processo di selezione nei prossimi giorni potrebbe essere dato mandato a una società di cacciatori di teste come Egon Zehnder.
Più complessa la trattativa sulla nomina del presidente del consiglio di gestione. L’identikit più diffuso per il momento sarebbe quello di una figura istituzionale e poco tecnica che funga da collegamento tra i due board. Stanno circolando da tempo i nomi di Carlo Salvatori, numero uno di Lazard Italia, e Graziano Tarantini, presidente di Banca Akros. Al momento ambienti sindacali escludono invece che la presidenza del cdg possa andare a un rappresentante di Investindustrial, anche se in passato era circolato il nome di Dante Razzano.
