di Sergio Luciano
Il presidente del consiglio di sorveglianza di Bpm, Filippo Annunziata, si e’ dimesso. Un duro colpo alla credibilità dell’azione del presidente del consiglio di gestione Andrea Bonomi, che aveva voluto Annunziata al “piano di sopra” e che ha proposto la trasformazione della banca da cooperativa in Spa. Con una comunicazione ufficiale, lunedì sera alle 21 il presidente del massimo organo rappresentativo del grande istituto milanese ha gettato la spugna: E’ ”opportuno ridefinire la rappresentativita’ di questo consiglio nei confronti della base azionaria”, ha scritto nella lettera di dimissioni, cui ha dato effetto immediato.
”Avverto l’esigenza di lasciare che i soci si esprimano nuovamente sulla composizione degli organi di vertice della banca, e invito i colleghi che fanno parte di questo consiglio a considerare se fare altrettanto”, ha concluso Annunziata. Nella missiva, Annunziata a ha denunciato “la perdurante tendenza” di alcuni consiglieri a “non svolgere il proprio ruolo in modo indipendente”. Otto consiglieri su 18 avevano infatti votato contro il bilancio 2012, nella riunione del 4 aprile. E parrebbe che vari altri esponenti dell’organismo starebbero a loro volta valutando di dimettersi.
Le comunicazioni ufficiali non ne parlano, ma certamente sulla scelta di Annunziata deve aver influito anche la scomoda situazione di essere entrato come testimone, una decina di giorni fa, negli uffici della Procura di Milano e di esserne uscito da indagato per falsa testimonianza sul caso Bmp- Bplus, la società di scommesse del gruppo Corallo, il cui caso è al centro dello scandalo per il quale è stato arrestato l’ex presidente dell’istituto Massimo Ponzellini. Un caso complesso e controverso, che comunque – al netto delle opinioni – sta oggettivamente ridimensionandosi di mese in mese.
