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Brand o brand…elli/ Disaronno brinda alla crescita con i liquori Averna e Zedda Piras: la storia, dal Rinascimento a oggi

Il gruppo italiano degli spirits amplia il proprio portafoglio con due marchi storici precedentemente appartenuti a Campari.

Brand o brand…elli/ Disaronno brinda alla crescita con i liquori Averna e Zedda Piras: la storia, dal Rinascimento a oggi

Brand o brand…elli / Disaronno amplia il proprio impero dei liquori con Averna e Zedda Piras: la storia del gruppo simbolo del Made in Italy

Disaronno Group accelera il proprio percorso di crescita e consolida la sua presenza nel settore degli spirits. Il gruppo ha infatti perfezionato il closing dell’acquisizione del 100% di Amaro Averna e Zedda Piras, marchi storici precedentemente appartenuti a Campari Group. L’operazione, annunciata lo scorso 28 maggio e ora definitivamente conclusa, rappresenta un importante tassello nella strategia di espansione dell’azienda italiana, già protagonista sui mercati internazionali grazie al successo del suo prodotto simbolo: Disaronno Originale. Con l’ingresso di due brand fortemente radicati nella tradizione italiana, il gruppo amplia ulteriormente il proprio portafoglio, rafforzando la propria posizione nel comparto premium degli spirits e dei liquori.

Una storia che nasce nel Rinascimento

La vicenda di Disaronno affonda le proprie radici in una delle epoche più floride della cultura italiana: il Rinascimento. Secondo la tradizione, tutto ebbe inizio nel 1525, quando il pittore Bernardino Luini, allievo di Leonardo da Vinci, ricevette l’incarico di realizzare un affresco dedicato alla Madonna dei Miracoli nel santuario di Saronno. Per raffigurare la Madonna, l’artista scelse come modella una giovane locandiera del luogo. In segno di riconoscenza, la donna gli donò un liquore dal colore ambrato e dal profumo intenso, ottenuto da una miscela segreta di ingredienti. Da questo episodio, sospeso tra storia e leggenda, sarebbe nato il primo nucleo di quello che oggi è conosciuto in tutto il mondo come Disaronno.

Nel corso dei secoli, la produzione domestica di liquori era una pratica diffusa in molte famiglie italiane. Tra queste vi era la famiglia Reina, che nel Seicento avrebbe recuperato e custodito l’antica ricetta della locandiera di Saronno. La formula venne tramandata di generazione in generazione fino ai primi anni del Novecento, quando Domenico Reina decise di trasformare quella tradizione in un’attività imprenditoriale. Nacque così il negozio-laboratorio “Domenico Reina Coloniali”, situato vicino al capolinea del tram a vapore proveniente da Milano, nel cuore di Saronno. Fu proprio in questo laboratorio che il liquore iniziò a essere prodotto e commercializzato su scala più ampia, gettando le basi per la successiva crescita del marchio.

La nascita di ILLVA Saronno

Il vero salto industriale avvenne nel 1947 con la fondazione di ILLVA Saronno, la società che avrebbe portato avanti la tradizione della famiglia Reina trasformandola in un business globale. Nel secondo dopoguerra Disaronno investì fortemente nella comunicazione, puntando su un’immagine elegante e distintiva. Le campagne pubblicitarie degli anni Quaranta e Cinquanta presentarono il liquore come un dono raffinato, simbolo di convivialità e stile italiano. Quando sul mercato comparvero numerosi concorrenti nel segmento degli amari e degli amaretto, il brand costruì la propria identità attorno a un messaggio chiaro: Disaronno è l’originale. Un posizionamento rafforzato da un gusto riconoscibile e da una bottiglia diventata nel tempo uno degli elementi più iconici del marchio.

Parte integrante del successo di Disaronno è rappresentata dal suo design. La celebre bottiglia quadrata, ispirata alla tradizione del vetro di Murano e caratterizzata dal tappo geometrico, è diventata nel tempo un simbolo immediatamente riconoscibile. Più che un semplice contenitore, la bottiglia racconta la volontà dell’azienda di coniugare artigianalità, estetica e innovazione, contribuendo a costruire un’immagine fortemente associata al Made in Italy.

Una nuova fase di crescita

Negli ultimi decenni Disaronno ha saputo rinnovare il proprio linguaggio senza rinunciare alle proprie radici. Emblematico è il progetto Disaronno Icon, lanciato nel 2013, che ha visto collaborazioni con alcune delle più importanti maison della moda italiana, tra cui Moschino, Versace, Roberto Cavalli, Etro, Missoni, Trussardi e Diesel. Nel 2025 il marchio ha celebrato i suoi 500 anni con una collezione speciale di cinque bottiglie in edizione limitata, pensata per ripercorrere le tappe fondamentali della sua storia. Un omaggio a un percorso che ha attraversato cinque secoli di cultura italiana, dall’arte rinascimentale ai mercati globali contemporanei.

L’acquisizione di Averna e Zedda Piras segna oggi l’inizio di una nuova fase per Disaronno Group. Da marchio nato da una leggenda rinascimentale nel cuore della Lombardia, l’azienda si è trasformata in un protagonista internazionale del settore beverage, presente in oltre 160 Paesi. Con questa operazione, il gruppo conferma la volontà di investire nella valorizzazione di marchi storici italiani e di rafforzare il proprio ruolo nel panorama mondiale degli spirits, continuando a esportare nel mondo un modello che unisce tradizione, qualità e identità italiana.

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