Carburanti, scatta il tetto ai prezzi Eni: benzina e diesel in calo. Autotrasportatori siciliani proclamano lo stop
Il mercato dei carburanti entra in una nuova fase. Da una parte, Eni ha introdotto da oggi un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio nelle stazioni Eni ed Enilive, con l’obiettivo di contenere i rincari e alleggerire il peso sulle famiglie. Dall’altra, però, nel settore dell’autotrasporto la tensione è alta: al governo si chiedono interventi mirati per sostenere un comparto messo sotto pressione dall’aumento dei costi legato anche alla crisi con l’Iran. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service si attesta a 2,152 euro al litro per la benzina, contro i 2,159 euro del giorno precedente, e a 2,369 euro per il gasolio, rispetto ai precedenti 2,377 euro. Il calo è più marcato sulla rete autostradale: il prezzo medio self della benzina è sceso a 2,214 euro al litro, dai 2,254 euro precedenti, mentre quello del gasolio è passato da 2,459 a 2,420 euro al litro. Alla decisione di Eni potrebbe presto affiancarsi quella di altri operatori. Anche Socar, gruppo azero presente in Italia attraverso Ip, ha infatti annunciato l’intenzione di introdurre un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel. Per il momento, tuttavia, i listini restano su livelli elevati.
Autotrasportatori siciliani: stop dei camion dal 16 ottobre
Se per gli automobilisti l’introduzione del price cap rappresenta un primo segnale di alleggerimento, nel mondo dell’autotrasporto la situazione è ancora critica. Il Comitato autotrasportatori siciliani ha annunciato il fermo delle attività per quattro giorni, denunciando l’assenza di risposte da parte del governo nazionale sul caro carburante e sui pagamenti legati al Sea Modal Shift. “Non avendo avuto alcun riscontro da parte del governo nazionale alla nostra richiesta di intervento sul caro carburante e alcuna notizia relativa ai pagamenti del Sea Modal Shift, il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato il fermo dei trasporti e non movimenterà i propri semirimorchi nei porti della Sicilia a partire dalla mezzanotte del 16 ottobre per quattro giorni, fino alla mezzanotte del 20 ottobre”, ha spiegato in una nota il coordinatore Salvatore Bella. “Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il Governo non ci darà delle risposte”, ha aggiunto.
Codacons: “Sostenere iniziative come quelle di Eni e Ip”
Positiva la reazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons sottolinea come una maggiore concorrenza tra le compagnie possa favorire gli automobilisti e contribuire a frenare i rincari. “La concorrenza fa bene al mercato e soprattutto fa bene agli automobilisti massacrati dal caro-carburanti”, afferma l’associazione, secondo cui in questa fase è importante “sostenere iniziative come quella di Eni e Ip e contrastare con ogni mezzo ogni ostacolo all’applicazione di tetti massimi e sconti ai listini”. Il Codacons evidenzia inoltre come i dati del Mimit mostrino un primo calo sia sulla rete ordinaria sia sulle autostrade. Ribassi ancora contenuti, ma che per l’associazione costituiscono “un importante segnale dopo settimane di continui rialzi” e sarebbero legati anche agli sconti introdotti da Enilive, capaci di spingere altri operatori a rivedere i propri listini.
Assoutenti: “La prova che i prezzi possono scendere”
Sulla stessa linea Assoutenti, secondo cui la scelta di Eni e le iniziative annunciate da Ip dimostrano che esistono margini per intervenire direttamente sui prezzi alla pompa. “La decisione di Eni di introdurre un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio, e le iniziative analoghe annunciate da Ip, dimostrano ciò che Assoutenti sostiene fin dall’inizio del conflitto con l’Iran: è possibile abbassare i prezzi di benzina e gasolio alla pompa”, afferma l’associazione. Il presidente Gabriele Melluso sottolinea che il peso del caro carburante non può ricadere esclusivamente sulle misure fiscali dello Stato e invita anche gli altri operatori del settore a seguire l’esempio.
Per Furio Truzzi, presidente onorario di Assoutenti e presidente del Comitato scientifico del Centro di Formazione e Ricerche sui Consumi, il price cap non dovrebbe però restare una misura isolata o temporanea. L’associazione chiede che venga prorogato fino alla fine dell’anno e accompagnato da una maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi lungo l’intera filiera. Assoutenti ha inoltre annunciato che conferirà all’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, il Premio “Antonietta Boselli”, assegnato a chi promuove politiche concrete a favore dei consumatori. La consegna è prevista durante Expo Consumatori, in programma dal 23 al 25 ottobre 2026 al Gazometro Ostiense di Roma. L’associazione ha infine fatto sapere che continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi, la corretta applicazione del tetto sulla rete Enilive e le eventuali mosse delle altre compagnie nelle prossime settimane.


