Comprare casa nell’Unione europea costa il 4,7% in più rispetto a un anno fa, mentre gli affitti sono saliti del 3%. In Italia, con la manovra all’orizzonte, tornano le ipotesi di incentivi per la prima casa degli under 36. Sul tavolo politico anche una cedolare secca al 5% per le locazioni a lungo termine.
Nel secondo trimestre abitazioni +4,7% e locazioni +3%, mentre l’Italia prepara nuove misure
I prezzi delle abitazioni nell’Unione europea continuano a salire. Nel secondo trimestre del 2026 le case sono costate in media il 4,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre gli affitti sono aumentati del 3%, secondo i dati Eurostat. Rispetto ai primi tre mesi dell’anno, l’incremento è stato dell’1,2% per le abitazioni e dello 0,7% per le locazioni.
L’Italia si mantiene in linea con l’andamento europeo e il caro-casa torna anche nel confronto sulla prossima legge di Bilancio. Tra le ipotesi già emerse ci sono nuovi strumenti per agevolare l’acquisto della prima abitazione da parte dei giovani.
Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo aveva anticipato: “Una misura che potrebbe essere studiata, risorse finanziarie permettendo, sono incentivi per l’acquisto della prima casa per gli under36”. Sul fronte degli affitti, Maurizio Lupi chiede invece “un aiuto concreto per chi cerca casa, con una cedolare secca al 5% per gli affitti a lungo termine”. Il confronto si inserisce nel lavoro già avviato sul Piano Casa, mentre il problema dell’accesso all’abitazione interessa diversi Paesi europei. In Spagna le proteste contro il caro-casa hanno portato anche alla nascita di accampamenti in diverse città.
In Italia prezzi in calo nel trimestre, ma ancora +3,3% rispetto a un anno fa
I dati italiani più recenti mostrano un andamento meno uniforme. Secondo Idealista, il mercato residenziale ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con una diminuzione dei prezzi dell’1,1%, fino a una media di 2.031 euro al metro quadrato.
Il confronto annuale resta però positivo. A settembre le quotazioni risultavano superiori del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre su base mensile i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili. Eurostat segnala inoltre che nel 2025 le compravendite di abitazioni sono aumentate nella maggior parte dei Paesi dell’Unione per i quali sono disponibili i dati.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva collegato l’accesso all’abitazione alle condizioni economiche necessarie per costruire una famiglia: “Serve una formazione di qualità, un lavoro sicuro e stabile, una retribuzione adeguata, una casa a un prezzo equo. Tutto quello che precostituisce le condizioni per mettere su una famiglia”. La definizione delle eventuali misure dipenderà ora dalle risorse disponibili per la manovra. Tra le opzioni già indicate restano gli incentivi per la prima casa degli under 36 e la proposta di una tassazione ridotta sugli affitti di lunga durata.


