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Case, l’Italia vive di eredità: una casa su tre passa per successione

Il settore chiuderà il 2026 con oltre 320 miliardi di valore

Case, l’Italia vive di eredità: una casa su tre passa per successione
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Case, l’Italia vive di eredità: una casa su tre passa per successione

Il mercato delle costruzioni in Italia, nonostante i vari problemi legati ai residui di Superbonus e alle crisi internazionali, regge. Anzi cresce, anche se di poco: previsto un +2% entro la fine del 2026. Ma quello che aumenta sempre di più è il numero di abitazioni trasferite per successione.

“Oggi – spiega a Il Sole 24 Ore il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini – rappresentano oltre un terzo dell’intero mercato immobiliare e sono destinate ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione”. I numeri sono notevoli. Tra il 2021 e il 2024 sono state trasferite per successione in media ogni anno 395.925 abitazioni, per circa 43 miliardi catastali che in valori di mercato ammontano a circa 74 miliardi dal momento che i primi corrispondono al 58% dei secondi. Più di una casa su tre che entra nel mercato immobiliare arriva da un’eredità.

Lo sguardo resta però rivolto al dopo Pnrr. Dal 2027 il Cresme prevede un progressivo rallentamento degli investimenti (-0,1%), mentre il valore della produzione segnerà un quasi impercettibile valore positivo (+0,1%). Il tutto seguito da una flessione degli investimenti dell’1,3% e del valore della produzione dello 0,8% nel 2028. Non si prospetta una nuova crisi come quella del 2008, ma una fase di normalizzazione su livelli che però sono strutturalmente molto più elevati rispetto al passato.