ChatGpt, ora gli italiani dovranno sorbirsi la pubblicità per usare l’IA
ChatGPT integrera’ annunci pubblicitari a partire dalla prossima settimana in 31 paesi europei, Italia compresa, nella versione gratuita e nell’abbonamento a basso costo del bot conversazionale basato sull’intelligenza artificiale. Lo ha annunciato l’azienda americana OpenAI.
A piu’ di sei mesi dai primi test condotti negli Stati Uniti, ChatGPT Ads arriva anche in Europa: questa implementazione sara’ estesa ai 27 Stati Ue, oltre che a Norvegia, Islanda, Liechtenstein e la Svizzera. L’inserimento di pubblicita’ su ChatGPT sara’ accessibile agli inserzionisti tramite le agenzie pubblicitarie Publicis, WPP, Omnicom, MediaPlus, Havas e dentsu, ha precisato l’azienda in un comunicato.
Gli annunci verranno mostrati solo agli utenti dei piani Free e Go. Gli abbonamenti Plus, Pro ed Enterprise rimarranno privi di pubblicita’. “Gli annunci pubblicitari sono chiaramente identificati e separati dalle risposte di ChatGPT. Non influenzano tali risposte, gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni degli utenti e questi ultimi mantengono il controllo”, ha ribadito la start-up americana per rispondere alle preoccupazioni dell’opinione pubblica precisando che tali annunci non saranno visibili agli account identificati come appartenenti a persone di eta’ inferiore ai 18 anni.
Con questa evoluzione, OpenAI allinea il proprio modello a quello dei colossi Google e Meta, la cui forza si basa innanzitutto sulla pubblicita’ legata ai loro servizi gratuiti. L’azienda, che a luglio ha superato la soglia del miliardo di utenti attivi in tutto il mondo, e’ sotto pressione per generare nuovi ricavi al fine di finanziare la propria infrastruttura e gli ingenti investimenti necessari allo sviluppo dell’IA.

