
La fusione tra Cnh e Fiat Industrial diventerà probabilmente efficace nel terzo trimestre del 2013. Lo ha detto il presidente Sergio Marchionne, nel corso dell’assemblea degli azionisti.
L’operazione “è il risultato di un lungo processo di semplificazione avviato più di due anni fa”. Marchionne spiega che “con la fusione, Fiat Industrial e Cnh diventeranno un gruppo totalmente integrato, multinazionale, in grado di competere ai massimi livelli nel settore dei ‘Capital Goods’. Sarà uno dei gruppi più grandi e forti del comparto – ha aggiunto – presente sui mercati di tutto il mondo e finalmente libero di creare il proprio destino”. “Avrà – ha osservato ancora Marchionne – la necessaria flessibilita’ per perseguire le migliori scelte strategiche e cogliere le opportunita’ di crescita e di consolidamento che si dovessero presentare, coerenti con le ambizioni di un’azienda leader”.
Fiat Industrial nel 2012 “secondo anno di vita dopo la scissione dall’auto ha centrato tutti gli obiettivi“. E per l’anno in corso, ha aggiunto Marchionne, “le prospettive sono solide in tutti i settori”.
“Il 2012 – ha detto Marchionne – è stato un anno particolarmente significativo per Fiat Industrial, sia per i risultati che e’ riuscita a raggiungere, sia perché ha segnato l’avvio di un processo storico”. “La scelta di dare piena autonomia al business del Capital Goods, con la sua scissione dal gruppo Fiat – ha aggiunto – ha liberato il potenziale di crescita dell’Azienda, portando benefici evidenti anche sul piano economico”. Ed ancora il presidente di Fiat Industrial ha ricordato che: “Negli ultimi due anni, le aspettative generate dalla creazione del nuovo gruppo sono state ampiamente soddisfatte. Fiat Industrial ha dimostrato di saper costruire la propria strada in modo autonomo e lo ha fatto con passo veloce, efficiente e responsabile. Possiede la mentalità di un’azienda globale, consapevole che il cambiamento ed il miglioramento continuo sono la chiave per restare al passo con i tempi e competere con i migliori. Questo – ha concluso – è l’approccio con cui oggi affrontiamo il passo successivo della fusione tra Fiat Industrial e Cnh“.
*BRPAGE*

Fiat Industrial ha chiuso il 2012 con un utile netto di 921 milioni di euro, in crescita del 31% e ricavi pari a 25,8 miliardi di euro, in aumento del 6,2% rispetto all’anno precedente. L’assemblea ha approvato, inoltre, la distribuzione di un dividendo complessivo di 275 milioni di euro, che corrisponde a 0,225 euro per azione ordinaria.
Prosegue la corsa di Cnh. Saranno costruiti due nuovi stabilimenti in Cina ultimati entro la fine del 2013 (più un altro nel 2014). L’ampliamento dello stabilimento di Cordoba in Argentina che funzionerà a pieno regime nel secondo trimestre di quest’anno, confermeranno all’interno del gruppo Fiat Industrial il ruolo trainante delle attività Cnh, che confluiranno direttamente nella società controllante con la prevista fusione, nei conti 2013. Cnh ha contribuito nel 2012 a 16,1 miliardi di fatturato (+15,5%) su 25,8 complessivi (+6,8%) mentre ancora piu’ rilevante è stato il contributo del risultato della gestione ordinaria 1,6 miliardi (+36%), sui 2,1 miliardi globali. Per il 2013 il presidente Sergio Marchionne, nel corso dell’assemblea di bilancio, ha detto di prevedere un mercato stabile o in aumento di circa il 5% sia per le macchine agricole che per quelle movimento terra. Marchionne ha anche ricordato che in India sarà realizzato un nuovo impianto per la produzione di macchinari per la raccolta a Pune. Quanto al mercato di Iveco, 8,9 miliardi il fatturato nel 2012 (-6,7%), Marchionne ha indicato una domanda stabile in Europa Occidentale, con una possibile ripresa per i veicoli pesanti compensata pero’ da un calo dei leggeri, e una ripresa più generalizzata in America Latina. Quanto a Fpt Industrial, 2,9 miliardi il fatturato 2012 (-9%), Marchionne ha ricordato i recenti accordi per la produzione di motori Cursor 10 (con Ford), di 180 motori a metano per gli autobus di Pechino, la lettera di intenti con Vdl Bus & Coach, uno dei maggiori produttori di autobus in Europa, che usera’ i motori Cursor 9 per la propria gamma euro VI. E’ prevista nel corso dell’anno, ha aggiunto Marchionne, la saturazione dello stabilimento di Cordoba, per sviluppare il business in America Latina.
