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Coldiretti al Brennero, maxi protesta degli agricoltori contro rincari, guerra e falso Made in Italy

Coldiretti al Brennero, maxi protesta degli agricoltori contro rincari, guerra e falso Made in Italy

Coldiretti, maxi-manifestazione al Brennero contro i rincari

“Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori”. È questo il messaggio con cui Coldiretti questa mattina torna al Brennero per una manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia. Al valico è anche atteso il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Franceso Lollobrigida.

“Il settore agricolo, già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all’ingresso di prodotti dall’estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualità, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati”, si legge in una nota.

“Il Brennero – afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi – non è solo un confine geografico, è il varco attraverso il quale, ogni giorno, transitano migliaia di tonnellate di prodotti agricoli che mettono a rischio il futuro delle nostre aziende e la salute dei nostri cittadini. Per questo motivo abbiamo deciso di ritornare simbolicamente alla frontiera. Il tema centrale della nostra presenza al Brennero è la richiesta di una revisione radicale del Codice Doganale Ue, che pesa sull’economia delle imprese agricole italiane in termini di redditi e opportunità di export e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori europei. Chiederemo trasparenza totale anche per la sicurezza dei cittadini: l’origine della materia prima deve essere indicata obbligatoriamente in etichetta per ogni prodotto alimentare circolante in Europa”.