UniCredit-Commerzbank, ok tedesco alla scalata. Ora la passa palla alla BCE
La graduale scalata di UniCredit a Commerzbank supera un importante passaggio regolamentare, con l’autorità di vigilanza bancaria tedesca BaFin che ha comunicato alla banca italiana che la sua domanda per superare il 30% del capitale può procedere. Lo scrive Bloomberg, citando fonti a conoscenza della situazione. Si tratta di un passaggio chiave, che fa partire ufficialmente il conto alla rovescia per la BCE, che dovrà completare la propria valutazione entro 60 giorni lavorativi. L’autorità di vigilanza può richiedere ulteriori informazioni, circostanza che potrebbe estendere l’esame fino a un massimo di 20 giorni lavorativi aggiuntivi. Se non ci saranno sospensioni, scrive Bloomberg, il termine della valutazione è atteso nel corso della seconda metà di ottobre.
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La partita tra UniCredit e Commerzbank va avanti da quasi due anni. Tutto è iniziato nel settembre 2024, quando la banca italiana ha acquisito una quota del 9% dell’istituto tedesco, rilevandone una parte direttamente dal governo federale tedesco. Nei mesi successivi UniCredit ha continuato a rafforzare la propria posizione tramite azioni e derivati, portandola vicino alla soglia del 30%.
Nel marzo 2025 era arrivato il via libera della Banca Centrale Europea a un eventuale incremento della partecipazione fino al 29,9%, mentre la Germania, con il governo guidato da Berlino, aveva parlato apertamente di scalata “ostile” verso una banca considerata sistemica. Dopo mesi di tensioni con il management di Francoforte, il 16 marzo 2026 l’ad Andrea Orcel ha deciso di lanciare formalmente l’Ops su Commerzbank, con un rapporto di cambio di 0,485 nuove azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, per un valore complessivo dell’operazione di circa 38,6 miliardi di euro.
Le adesioni sono cresciute progressivamente nelle settimane successive: a inizio giugno la quota potenziale di UniCredit aveva già superato il 54% tra azioni proprie e adesioni all’offerta. L’offerta è poi rimasta aperta fino a metà giugno, con una finestra tecnica supplementare fino al 3 luglio, durante la quale gli azionisti Commerzbank ancora non aderenti hanno potuto sottoscrivere l’operazione.
Secondo alcuni analisti ed esperti di golden power, il risultato raggiunto rappresenta già una prima vittoria per Orcel, che sarebbe riuscito a costruire, tra adesioni dirette e posizioni sintetiche, una quota pari a circa il 50% dei diritti di voto, sufficiente per ottenere la maggioranza alla prossima assemblea e nominare parte del consiglio di sorveglianza della banca tedesca. Ora la palla passa alla BCE, che nei prossimi mesi dovrà dare il proprio verdetto definitivo sul superamento della soglia del 30%, passaggio che di fatto aprirebbe la strada a un possibile controllo pieno della banca da parte di UniCredit.

