VeraLab, crolla l’e-commerce e i conti vanno in negativo: per la società di Fogazzi rosso di 3 milioni
Il calo delle vendite online e il balzo dei costi causano il primo “rosso” dell’“estetista cinica”. Lo scorso 29 giugno, infatti, a Milano si sono riuniti gli azionisti di Re-Forme titolare di “Estetista Cinica”, il brand di cosmesi fondato nel 2010 da Cristina Fogazzi (bresciana, classe 1974) e che utilizza anche il marchio “VeraLab”. I soci presieduti dalla stessa Fogazzi, proprietaria del 51%, hanno deciso di riportare a nuovo la perdita di oltre 3 milioni di euro segnata nel bilancio del 2025 che si confronta con l’utile di 6,5 milioni di euro segnato nel 2024 a sua volta in secco calo rispetto agli oltre 12,6 milioni dell’anno prima.
I ricavi anno su anno sono diminuiti da 74,8 milioni a 64,8 milioni, ma i costi sono aumentati da 65,5 milioni a 68,3 milioni e così l’ebitda è diventato negativo per 466mila euro rispetto ai +11 milioni del 2024 e l’ebit da positivo per 9,5 milioni è scivolato in negativo per 3,3 milioni. La causa principale del secco calo del fatturato è stata la flessione del canale digitale di vendita (-22%), solo parzialmente attutito dall’aperura di 10 store monomarca.
Le previsioni per il 2026 sono di “una progressiva stabilizzazione del business – si legge nelle relazione sulla gestione – sostenuta dall’apporto crescente della rete di store monomarca”. L’azienda della Fogazzi, di cui l’amministratore delegato Mauro Marcolin ha il 19%, può contare sull’appoggio finanziario del fondo di private equity Peninsula, entrato nel capitale a inizio del 2023 con il 30% sulla base di un equity value della società di 130 milioni.

