La possibilita’ di concedere deroghe sugli obiettivi di deficit/Pil al 3% a quei paesi che avranno “fatto prima le riforme che hanno un impatto sulla diminuzione del debito”: e’ l’orientamento del presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, confermato oggi a margine dell’audizione all’Europarlamento a Bruxelles.
Il presidente dell’Eurogruppo, che aveva gia’ anticipato il suo orientamento due giorni fa, al termine dell’Ecofin, ha ribadito che l’ipotesi si riferisce alla possibilita’ di concedere piu’ tempo per raggiungere l’obiettivo del 3% fra deficit Pil, e riguarda quindi in particolare i paesi che sono al di sopra di tale limite, che per ottenere la deroga devono pero’ “dimostrare di aver gia’ fatto delle riforme”.
Dijsselbloem ha aggiunto che anche il vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn e’ d’accordo con la proposta e che l’esecutivo valutera’ caso per caso.

