Arriva un bonus da 600 euro per pagare i baby-sitter, bonus concesso in alternativa al congedo di 15 giorni al 50% dello stipendio. E’ uno dei 113 articoli inseriti nella nuova bozza del decreto anti-Coronavirus che l’Ansa ha potuto visionare. Il testo, sottolineano fonti di governo, è ancora soggetto a revisione e dunque suscettibile di modifiche prima di arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Indennità di 500 euro. Agli autonomi sara’ riconosciuta una indennita’ una tantum di 500 euro. L’indennita’ e’ prevista per professionisti e collaboratori, per gli stagionali, i lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e anche per i lavoratori dello spettacolo.
Sedute consigli comunali e regionali in videoconferenza. Per ridurre i rischi di contagio da Covid-19, le sedute dei consigli comunali e regionali potranno tenersi in videoconferenza. Conference call, dunque, “purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti, sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute e siano presenti nello stesso luogo il presidente della riunione e il segretario comunale”.La stessa misura si estende anche “agli organi di governo delle province e delle città metropolitane, nonché dei consigli e delle giunte delle regioni e delle province autonome in assenza di una diversa regolamentazione da parte delle leggi regionali e provinciali”.
Fondo per il reddito di ultima istanza. Arriva un “fondo per il reddito di ultima istanza” per i lavoratori danneggiati dal Coronavirus. La misura prevede una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attivita’ e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato piu’ di 10mila euro. Per sostenerli viene istituito un fondo da 200 milioni per l’erogazione di una indennita’ nel 2020. Sara’ il ministero del Lavoro a definire i criteri.
Congedi straordinari. Arrivano i congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. I congedi ‘speciali’ saranno validi dal 5 marzo per tutti i dipendenti. L’indennita’ sara’ di massimo 15 giorni da utilizzare tra mamma e papa’ non contemporaneamente, e sara’ pari al 50% della retribuzione. Sara’ poi riconosciuto un congedo speciale non retribuito ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni.
Reddito di cittadinanza. Il decreto prevede la sospensione per 2 mesi per i percettori del Reddito di cittadinanza degli obblighi derivanti dal sussidio. Dunque niente colloqui di lavoro, niente offerte di impiego da accettare obbligatoriamente e nemmeno nessuna necessità di prestare lavoro presso le amministrazioni pubbliche.
Il prefetto può requisire alberghi per quarantene. Il prefetto puo’ requisire strutture alberghiere, ovvero altri immobili idonei, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare. Il capo della Protezione civile puo’ inoltre requisire in uso o in proprieta’, da ogni soggetto pubblico o privato, “presidi sanitari e medico-chirurgici, nonche’ beni mobili di qualsiasi genere”, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Sono previsti indennizzi.
Produzione mascherine in deroga norme. All’impasse mascherine, ormai emergenza nell’emergenza Covid-19, cerca di rispondere il decreto. Nell’ultima bozza, ancora in lavorazione è previsto che la produzione avvenga anche in deroga delle norme vigenti.”Per la gestione dell’emergenza Covid-19, e fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme”, riporta l’art.15, non l’unico ad occuparsi dei dispositivi di sicurezza. Nella relazione illustrativa si precisa che “la norma in esame è finalizzata a far fronte alla situazione emergenziale da Covid- 19 connotata dalla oggettiva e grave carenza di mascherine chirurgiche e prevede, limitatamente al periodo dell’emergenza, la possibilità di mettere in commercio le mascherine anche in deroga alle vigenti disposizioni in materia. Tuttavia, al fine di avvalersi della suddetta deroga, prevede che il produttore autocertifichi sotto la propria responsabilità che la produzione ed il prodotto siano conformi alla normativa vigente sugli standard di sicurezza”.
Legge 104. Per i mesi di marzo e di aprile chi ha diritto ai permessi della legge 104 per assistere i propri familiari, potrà usufruire di 12 giorni invece degli attuali 3 giorni di congedo.
Lavoratori domestici. Per i lavoratori domestici viene sospeso il pagamento dei contributi dovuti tra il 23 febbraio e il 31 maggio di quest’anno. La scadenza viene spostata al 10 giugno.
Tregua sui licenziamenti. Per sessanta giorni sono sospese le procedure di impugnazione dei licenziamenti e contemporaneamente le procedure pendenti. Inoltre il datore di lavoro non potrà recedere dal contratto per giusitificato motivo oggettivo (ad esempio il venir meno di esigenze produttive o per ristrutturazione).
Sostegno alla liquidità delle imprese. Per garantire la liquidità delle imprese attraverso il sistema bancario, viene potenziato per nove mesi il Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese. Le principali novità riguardano la gratuità dell’accesso alle garanzie (non saranno più dovute commissioni, l’innalzamento dell’importo massimo garantito a 5 milioni, la possibilità di garantire anche operazioni di rinegoziazione del debito, la facoltà di cumulare la garanzia del Fondo con altre garanzie.
Anticipo ai risparmiatori. Il Fondo per gli indennizzi ai risparmiatori vittime di crisi bancarie potrà corrispondere ad azionisti e obbligazionisti anticipi fino al 40% in attesa del riparto delle somme.
Mutui, aiuti alle partite Iva. Sempre per nove mesi il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa (il cosiddetto Fondo Gasparrini) potrà concedere i proprio benefici (sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi) oltre che ai lavoratori dipendenti alle partite Iva che hanno avuto un calo del fatturato di oltre il 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.
Sospensione adempimenti e versamenti fiscali. Per tutti i contribuenti sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti, per il periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio di quest’anno. Per quanto riguarda i versamenti, sono sospesi per le partite Iva con ricavi fino a 2 milioni nel precedente periodo di imposta: questi soggetti potranno non versare quanto dovuto nel mese di marzo per quanto riguarda ritenute per i lavoratori dipendenti, Iva, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria. Questi versamenti potranno poi essere fatti senza sanzioni e interessi entro il prossimo 31 maggio, con possibilità di dilazionare in cinque rate mensili. Gli altri adempimenti andranno invece perfezionati entro il 30 giugno. Inoltre le “piccole” partite Iva (fino a 400 mila euro di ricavi) non saranno soggette a ritenute d’acconto se nel mese precedente non hanno sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente. Infine anche per superare la confusione che si è creata in questi giorni i versamenti verso le pubbliche amministrazioni (inclusi quelli di contributi previdenziali e assistenziali) slittano se dovuti dal 16 marzo (domani) al 20 marzo.
Sospensione cartelle e attività accertamento. Il decreto sospende i termini delle cartelle di pagamento ed anche degli accertamenti esecutivi di Agenzia delle Entrate e enti previdenziali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio. I relativi versamenti dovranno poi essere effettuati entro il mese successivo ovvero il 30 giugno. Sono inoltre sospese le attività di controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte dei vari enti impositori.
Premio ai dipendenti in sede. Un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro. Il premio spetta a chi guadagni non piu’ di 40mila euro l’anno ed e’ esentasse. Viene rapportato ai giorni di lavoro in sede e viene dato in via automatica dal datore di lavoro, se possibile nella busta paga di aprile o comunque entro il conguaglio di fine anno.
Credito di imposta per sanificazione locali. Imprenditori e professionisti potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 50 per cento delle spese sostenute per la sanificazione (connessa al virus Covid-19) di ambienti e strumenti di lavoro, fino ad una spesa massima di 20 mila euro.
Credito d’imposta per negozi e botteghe. Commercianti e artigiani potranno fruire di un credito d’imposta pari al 60 per cento del canone di locazione di negozi e botteghe, relativo al mese di marzo, in considerazione dei mancati guadagni legati alle chiusure forzate.
Detrazione fiscale delle donazioni. Le persone fisiche e gli enti non commerciali che effettuano erogazioni liberali legate all’emergenza Covid-19 a favore di Stato, Regioni, enti territorili ed altri enti pubblici, associazione e fondazioni, potranno fruire di una detrazione d’imposta del 30 per cento, con un importo massimo della detrazione pari a 30 mila euro.
Sospensione per il prelievo sui giochi. I punti di gioco sono in larga parte chiusi e del resto nessuno può giocare visto l’obbligo di restare in casa salvo necessità essenziali: è previsto quindi lo slittamento al 29 maggio dei versamenti in scandeza entro il 30 aprile relativi al prelievo erariale unico sugli apparecchi (Preu) e canone concessorio.

