OPEC+ ha deciso di aumentare la produzione di petrolio di 206mila barili al giorno a partire da aprile. La misura è stata ufficializzata al termine della riunione virtuale dei Paesi membri. Secondo quanto riferito in precedenza da alcuni delegati a Bloomberg, l’intesa era già maturata “in linea di principio” e rientrava nel calendario periodico degli incontri del gruppo, tradizionalmente fissati all’inizio di ogni mese. Tuttavia, l’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco all’Iran avrebbe spinto i produttori a optare per un incremento più consistente rispetto alle previsioni iniziali. Alla videocall hanno partecipato, tra gli altri, Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman.
Nel comunicato finale non viene citato esplicitamente l’Iran. Si fa invece riferimento a “una stabile prospettiva economica globale” e agli “attuali solidi fondamentali del mercato”. “I Paesi continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato – si legge nella nota – e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità, ribadiscono l’importanza di adottare un approccio cauto e mantenere la massima flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli aggiustamenti volontari della produzione”. La decisione arriva in un momento di forte tensione geopolitica, con il mercato energetico particolarmente sensibile agli sviluppi della crisi mediorientale.

