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Crisi Iran, Giorgetti lancia l’allarme: “Servono misure straordinarie Ue sull’energia, come nel 2022”

Il ministro dell’Economia: “Bisogna agire subito o i rincari si diffonderanno”. Il vertice straordinario del G7

Crisi Iran, Giorgetti lancia l’allarme: “Servono misure straordinarie Ue sull’energia, come nel 2022”
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“Per l’Europa non ci sono le condizioni d’emergenza e invece per noi dovrebbe valutare l’adozione di misure straordinarie, sulla scia di quelle adottate nel 2022 all’indomani dell’attacco russo contro l’Ucraina. Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo come nel ’22”. Così il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti nel corso della discussione all’Eurogruppo sull’impatto della crisi in medio Oriente sui prezzi energetici.

“Abbiamo discusso tra i ministri delle Finanze del G7 che l’utilizzo delle riserve petrolifere è un’opzione”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, al suo arrivo all’Eurogruppo, commentando l’impatto del conflitto con l’Iran sui mercati energetici. “Ci coordiniamo strettamente nel G7 e tutti stanno osservando l’andamento dei mercati finanziari, del commercio e dei prezzi dell’energia”, ha aggiunto Klingbeil, spiegando che la decisione dipenderà dall’evoluzione della situazione: “Vedremo se e quando sarà il momento giusto per ricorrere a questa opzione strategica”.

Il ministro ha poi commentato l’aumento dei prezzi dei carburanti, ribadendo le accuse nei confronti di quelle compagnie petrolifere che, a suo giudizio, stanno sfruttando la crisi per aumentare i profitti. “Non accetto che si faccia massimizzazione dei guadagni sulle spalle dei lavoratori e delle imprese”, ha detto, chiedendo più controlli antitrust e maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi.