Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Nuovo record del debito pubblico #renzinoncifregare

Nuovo record del debito pubblico #renzinoncifregare

Nuovo record del debito pubblico #renzinoncifregare
soldi euro banconote 800 (1)

Nuovo record del debito pubblico a giugno. Il dato calcolato dalla Banca d’Italia e’ aumentato di 2,1 miliardi, a quota 2.168,4. L’incremento di 13 miliardi delle disponibilita’ liquide del Tesoro (pari a fine giugno a 105,3 miliardi; 76,3 a giugno 2013), spiega via Nazionale, ha piu’ che compensato l’avanzo di 10,3 miliardi delle Amministrazioni pubbliche. L’emissione di titoli sopra la pari, l’apprezzamento dell’euro e gli effetti della rivalutazione dei Btp indicizzati all’inflazione (Btpi) hanno contenuto l’incremento del debito per 0,6 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali e’ aumentato di 5,6 miliardi, quello delle Amministrazioni locali e’ diminuito di 3,6 miliardi; il debito degli Enti di previdenza e’ rimasto sostanzialmente invariato.

Nei primi sei mesi il debito pubblico e’ aumentato di 99,1 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (36,2 miliardi) e l’aumento delle disponibilita’ liquide del Tesoro (67,6 miliardi). L’emissione di titoli sopra la pari, l’apprezzamento dell’euro e gli effetti della rivalutazione dei Btpi hanno contenuto l’incremento del debito per 4,8 miliardi. Sul fabbisogno del primo semestre ha inciso per 4,3 miliardi il sostegno finanziario ai paesi dell’area dell’euro. Nel complesso, la quota di competenza italiana del sostegno finanziario ai paesi dell’area era pari alla fine dello scorso giugno a 59,9 miliardi.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari in giugno a 42,7 miliardi, in diminuzione del 7,7 per cento (3,5 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2013. E’ quanto si legge nel Supplemento al Bollettino stastitico della Banca d’Italia, secondo cui nei primi sei mesi dell’anno le entrate sono diminuite dello 0,7 per cento (1,3 miliardi). “Tenendo conto di una disomogeneita’ nella contabilizzazione di alcuni incassi”, avverte pero’ via Nazionale, “la riduzione delle entrate tributarie sarebbe stata piu’ pronunciata”.