A- A+
Economia
Derivati, il gip di Trani archivia: "Bankitalia corretta"

La procura di Trani archivia l'inchiesta sul collocamento dei derivati da parte Banca Intesa e assolve BankItalia. Nella richiesta di archiviazione avanzata dall'accusa e accolta, il Gip di Trani ha sentenziato che "Bankitalia è stata corretta sulla vicenda dei derivati. L'istituto centrale ha svolto correttamente l'attività di vigilanza, trasmettendo la propria relazione alla Consob, e nella sua azione non sono emerse "condotte di rilievo penale". 

"La competenza in fase ispettiva dell'azione di controllo circa il rispetto delle norme a tutela del rapporto tra banca e cliente inerisce più specificamente alle prerogative Consob". Ma Consob, cui Bankitalia aveva trasmesso le proprie censure, "non si è prodigato ad attivare un'azione di monitoraggio" ed "è apparso piuttosto carente nelle azioni di verifica". Lo afferma il pm di Trani nella richiesta di archiviazione, accolta dal Gip, delle indagini su Bankitalia sul collocamento di derivati del gruppo Banca Intesa.

 Il decreto di archiviazione firmato dal gip è datato 21 agosto 2014, ma la notizia si è appresa solo ora. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi accolto l'istanza che il pm aveva depositato il 12 marzo 2014. Oltre ad Anna Maria Tarantola, allora vice direttore generale di Bankitalia, gli altri indagati la cui posizione è stata archiviata sono Stefano Mieli, in qualità di ispettore capo di Bankitalia; e agli ispettori Lanfranco Suardo, Maurizio Strazzella, Simonetta Iannotti, Giulio Del Prete, Gaetano Parisi, Giovanni Pepe.

 L'inchiesta ruotava attorno al corretto operato dei componenti dell'ufficio ispettivo, che furono sospettati di non aver effettuato i dovuti controlli rispetto all'operazione di collocamento di prodotti di tipo swap. Prodotti finanziari ad alto rischio, quindi, diretti anche alla clientela. L'accusa a Bankitalia era appunto quella di non aver correttamente valutato la genuinità dei derivati: accusa che la decisione del Gip fa decadere. Il pm Savasta aveva infatti accertato che proprio l'ufficio ispettivo di Bankitalia, tra il 2008 e il 2009, aveva inviato atti alla procura di Roma, alla Consob e all'audit interno dei gruppi bancari segnalando anomalie nei derivati.

"In ogni caso - spiega il pm nella richiesta di archiviazione in merito alla Consob - la scarsa operatività di tale organo ispettivo, sia pure inidonea a inibire il fenomeno, tuttavia non può costituire fattispecie dolosa, ma evidenzia un'ipotesi di inerzia e inadeguatezza degli strumenti di controllo incapaci di fronteggiare fenomeni di alto rischio per la clientela". Riguardo alle censure mosse da Bankitalia al gruppo bancario che ha collocato i titoli, il pm ricorda che Palazzo Koch "aveva rilevato anche disorganizzazione nell'ambito della strutturazione dell'auditing interno e nella ingegnerizzazione dei derivati collocati a clientela ordinaria (cosiddetta clientela retail) e altresì nella rinegoziazione dei derivati in perdita". Censure trasmesse alla Consob. Ma "tale organismo di controllo - si legge nell'istanza accolta dal gip - non si è prodigato ad attivare un'azione di monitoraggio al fine di verificare l'adeguamento della Banca ispezionata ed è apparso piuttosto carente nelle azioni di verifica che avrebbe potuto attivare autonomamente". "Proprio le relazioni riservate - si legge ancora nell'atto - avrebbero dovuto con maggiore diligenza indurre la Consob ad approfondire, con riferimento a tale gruppo, la criticità nel collocamento dei derivati del tipo swap non solo a soggetti istituzionali (cosa per la quale risultano sanzioni Consob) ma anche per ciò che concerne la commercializzazione alla clientela 'corporatè composta da ditte e imprese".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
tranibankitaliaderivati
i più visti
in evidenza
Gravidanza e bacio a Rosolino Fede Pellegrini, la verità

La Divina vuota il sacco

Gravidanza e bacio a Rosolino
Fede Pellegrini, la verità


casa, immobiliare
motori
Volkswagen presenta la nuova Tiguan Allspace

Volkswagen presenta la nuova Tiguan Allspace

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.