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Economia
Sono coltivati , ma sembrano veri. Ecco il nuovo boom dei diamanti

"Diamonds are the girl's best friend", cantava Marilyn Monroe. E chissà come saranno contente ora le donne che, grazie ai progressi tecnologici, molti Paesi hanno iniziato a produrre i diamanti incolori (quelli trasparenti, per capirsi, la cui domanda in termini di valore e di volume supera qualsiasi altro colore di diamante nel settore delle gemme e dei gioielli) anche in laboratorio (detti diamanti coltivati). Oltretutto, uno dei fattori chiave che ha impedito la diffusione dei diamanti coltivati nel settore delle gemme e dei gioielli negli ultimi due decenni è stata proprio l'incapacità di coltivare diamanti incolori.

Oltre alle donne, però, sembra che ad esser contenti saranno anche gli investitori, visto che un report di Frost&Sullivan, società leader nella consulenza industriale, dal titolo “The Diamond Growing Greenhouses”,  basato su un'indagine che riguarda sei grandi Paesi acquirenti di diamanti, indica un’elevata propensione dei consumatori ad acquistare gemme coltivate.

Fra i fattori che dal lato della domanda influenzeranno complessivamente la crescita di questo tipo di diamanti, Frost&Sullivan cita le preferenze dei consumatori (sempre più tendenti ad acquistare prodotti rispettosi dell’ambiente e socialmente responsabili) e l'educazione degli stessi (che avrà un ruolo importante nel far comprendere al cliente le somiglianze tra i diamanti coltivati e quelli estratti, e le differenze tra i diamanti coltivati e le imitazioni). Dal punto di vista del consumatore, spiegano gli esperti di Frost&Sullivan, la divulgazione completa dell’origine e di certificazioni comparabili nell’ambito dei diamanti coltivati, dei diamanti estratti o delle imitazioni è necessaria per infondere fiducia nell'acquirente finale. Allo stesso tempo, la rimozione di aggettivi come sintetico aiuterà i consumatori a comprendere la differenza tra i diamanti coltivati e le imitazioni dei diamanti.

Mentre gli operatori del settore sono entusiasti per la crescente consapevolezza dei consumatori, sono ugualmente circospetti riguardo invece ai fattori frenanti come ad esempio il lento aumento della capacità negli impianti di produzione di diamanti che sono stati creati in Russia, Cina, Malesia, Singapore, India, Stati Uniti e Paesi Bassi, gli elevati costi operativi, i grossi capitali necessari per la produzione del materiale grezzo e la mancanza di conoscenze in termini di costruzione, progettazione e processi applicativi specifici delle apparecchiature che influiscono ulteriormente sulle capacità produttive.

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