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Cerchi lavoro? Ci pensa il presidente. Ma bisogna andare in tv

L’ultimo caso è di questi giorni: una disoccupata francese che su Tf1 ha rivolto alcune domande a Hollande ha subito ricevuto una proposta di lavoro. Prima di lei, altre 4 persone sono state sistemate una volta spente le telecamere. E anche Sarkozy…

Cerchi lavoro? Affidati a un presidente. La lezione arriva da Parigi dove, a poco più di una settimana dal suo passaggio su TF1, la disoccupata che ha fatto nel corso di una trasmissione una serie di domande a François Hollande è in procinto di ottenere un lavoro.

Joëlle Mediavilla, madre di famiglia di 60 anni e disoccupata da oltre due anni, giovedì scorso in prima serata è intervenuta in tv per parlare con il presidente della situazione dei disoccupati over 50 e delle difficoltà che si incontrano a ritrovare un posto dopo un periodo di inattività.

La signora, iscritta al centro per l’impiego di Drancy in Seine-Saint-Denis, sembra abbia immediatamente trovato lavoro dopo il suo passaggio in tv, riferisce Le Parisien. “L’abbiamo incontrata per un colloquio lunedì, e ha buone possibilità di successo. Si tratta di una posizione di assistente amministrativo a Saint-Denis”, ha dichiarato Jerome Laverny, direttore dell’ufficio di collocamento. “Ho voluto approfittare del passaggio in tv e ho inviato ai reclutatori il video”, ha aggiunto.

Prima di Joëlle Mediavilla, un’altra donna disoccupata, Gaëlle Voisin, aveva anche ricevuto una “spinta” dopo uno scambio televisivo con Francois Hollande. Lo scorso maggio, la signora di Bolbec (Seine-Maritime), si era rivolta a Hollande su BFM TV con queste parole: “Voglio sapere che cosa avete intenzione di fare per me, signor presidente”. Ebbene: poco dopo Gaëlle Voisin ha ricevuto ben due offerte di lavoro.

Un altro esempio risale al mese di agosto 2013.  Ancora una donna. E ancora una domanda a favore di camera diretta al presidente sul tema della disoccupazione over 50. Dopo qualche giorno la signora fu ricevuta all’Eliseo. Laureata in psicologia, Nathalie Michaud, si era lamentata con François Hollande, in visita a La Roche-sur-Yon. E dopo il botta e risposta ebbe “un contratto part-time a 500 euro al mese, perché si deve prendere ciò che si trova”, raccontò.

François Hollande però non è l’unico presidente che – direttamente o indirettamente – trova lavoro ai disoccupati. Il suo predecessore, Nicolas Sarkozy,  ebbe lo stesso effetto. Nel gennaio 2010, su TF1, Nathalie Perriot, 26 anni, in possesso di un Master in marketing e comunicazione aveva chiesto al presidente Sarkozy vista la difficile situazione dei giovani laureati di trovarle un lavoro. Dopo il suo discorso, ben due società avevano contattato la donna proponendole posizioni di Communication Manager, una a Alford e un’altra a Strasburgo.

Robert Thiel ha invece una storia un po’ più spettacolare. Nel luglio 2009, con addosso un cartello con la scritta “Moselle-Paris. Disoccupato arrabbiato “, il 45enne aveva viaggiato 400 km a piedi per sfidare il presidente. La sua avventura, ampiamente pubblicizzata, gli aveva permesso di vincere un invito alla festa del14 luglio e un colloquio con un consigliere del presidente. Tre mesi più tardi, l’ex operaio edile è stato assunto dalla prefettura della Moselle, a Metz, in qualità di responsabile amministrativo assegnato agli archivi dipartimentali del servizio di immigrazione.