di Andrea Deugeni
@andreadeugeni
“Un numero brutto e previsto, ma è ampiamente auspicabile che il trend nel mercato del lavoro possa già invertirsi nella fine del 2014. E tutto lo sforzo del governo è per consolidare questa tendenza“. Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi commenta così con Affaritaliani.it il dato sulla disoccupazione di febbraio. E sull’energia annuncia: “Ci siamo impegnati a emanare entro la fine di aprile un pacchetto di norme di varia natura che ridurrà progressivamente il costo della bolletta che grava sulle imprese che a regime, a fine 2014 e inizio 2015, sarà di 1,5 miliardi di euro. Un taglio del 10%“.
L’INTERVISTA
A febbraio il tasso di disoccupazione è aumentato ancora, salendo al nuovo massimo storico del 13% (+1,1% sul 2013). Considerando che quest’anno è prevista una crescita del Pil dello 0,6%, quando comincerà ragionevolmente a scendere?
“E’ quasi impossibile fissare con precisione un termine temporale. Purtroppo nella situazione che l’Italia ha accumulato nel settore industriale, era prevedibile che il trend si scaricasse sulla disoccupazione in questi termini. E’ fisiologico che quando ci sarà, come c’è di fatto, un innesto di ripresa economica e di inversione di tendenza del ciclo, purtroppo non è possibile pensare che questi miglioramenti del ciclo economico abbiano un impatto immediato sul mercato del lavoro. Il nesso di causalità, ahimè, non è mai così immediato. E’ una discrasia temporale fisiologica fra quando finalmente il ciclo inverte la tendenza ed inizia a diventare positivo e i cambiamenti nel mercato del lavoro”.
Quindi, come giudica il dato di febbraio?
“Putroppo brutto, del quale certamente nessuno può essere soddisfatto, ma ampiamente previsto con tutta la situazione che abbiamo avuto alle spalle. I segnali di ripresa della fiducia e della crescita che anche l’Istat sta certificando in questi giorni dovrebbero poi in qualche modo, come tutti ci auguriamo, modificare l’andamento del tasso di disoccupazione. Ma è impossibile vedere un nesso di causalità così immediato”.
Può essere dunque che un’inversione si verifichi nel terzo o nel quarto trimestre dell’anno, anche grazie alle misure sul lavoro che il governo Renzi ha appena messo in cantiere…
“Tutto ciò che l’esecutivo sta facendo va in questa direzione. Sono abituata a parlare di tempistiche quando ci sono dei dati certi. E’ ampiamente auspicabile che il trend nel mercato del lavoro possa già invertirsi nella fine del 2014. E tutto lo sforzo del governo è per consolidare questa tendenza”.
Una delle leve che il governo Renzi intende azionare per abbassare i costi d’impresa è l’energia, riducendone il prezzo. Come intendete procedere?
“Lo diremo nel dettaglio nei prossimi giorni. Stiamo lavorando su questo tema. Abbiamo attivato il cantiere e abbiamo in mente una serie di misure”.
Quali?
“Non posso entrare nello specifico, perché stiamo valutando insieme a tutti gli stakeholders, proprio perché dev’essere un provvedimento condiviso da tutti gli attori interessati. Ci siamo impegnati entro la fine di aprile a emanare un pacchetto di norme di varia natura che a regime, a fine 2014 e inizio 2015, porterà a una riduzione progressiva di 1,5 miliardi di euro del costo della bolletta energetica che grava sulle imprese. Una diminuzione che corrisponde a un taglio del 10%”.

