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Dolce & Gabbana valuta la vendita di immobili a Milano per fare cassa, la nuova operazione finanziaria

L’ipotesi allo studio sarebbe quella di vendere alcune proprietà — comprese alcune in pieno centro città — per poi riaffittarle. I dettagli

Dolce & Gabbana valuta la vendita di immobili a Milano per fare cassa, la nuova operazione finanziaria

Dolce & Gabbana valuta la vendita di immobili a Milano per fare cassa

Dolce & Gabbana sta trattando con le banche creditrici la possibile cessione di alcuni immobili a Milano, nell’ambito di un’operazione volta a generare liquidità e rifinanziare il debito. È quanto riferiscono a Bloomberg persone vicine al dossier, che hanno chiesto l’anonimato non essendo autorizzate a parlare pubblicamente.

L’ipotesi allo studio sarebbe quella di vendere alcune proprietà — comprese alcune in pieno centro città — per poi riaffittarle, liberando così risorse finanziarie. La scelta degli edifici da mettere sul mercato, però, non sarebbe ancora stata definita.

Il gruppo aveva confermato già ad aprile di essere in trattativa con gli istituti di credito. All’epoca Bloomberg aveva riferito che le banche chiedevano un’iniezione di nuovi capitali nell’ambito di un più ampio rifinanziamento di circa 450 milioni di euro, e che non era esclusa la dismissione di asset immobiliari.

La maison dispone di diversi edifici concentrati nel quartiere milanese di Porta Venezia, utilizzati come uffici e showroom, che potrebbero rappresentare un valore interessante da monetizzare. I canoni degli uffici nel central business district sono cresciuti in modo costante, fino a 820 euro al metro quadro su base annua nel primo trimestre, mentre gli spazi retail restano i più cari d’Italia, secondo i dati del Marketbeat di Cushman & Wakefield.

A contribuire alla liquidità sarà anche il recente rinnovo, fino al 2050, dell’accordo di licenza con il produttore di occhiali EssilorLuxottica, valutato fino a 150 milioni di euro. L’operazione è seguita per Dolce & Gabbana dall’advisor Rothschild & Co.

Il rallentamento del lusso

Negli ultimi mesi l’azienda ha rinnovato il management mentre affronta la frenata del settore del lusso — aggravata, secondo il quadro descritto, dalla guerra in Iran — che ha pesato sui conti e reso più difficile rispettare i parametri legati al debito.

Il cofondatore Stefano Gabbana, 63 anni, ha lasciato quest’anno la presidenza e starebbe valutando le opzioni per la sua quota di circa il 40% nel gruppo; le dimissioni non hanno comunque effetti sulla sua attività creativa. La casa di moda ha inoltre nominato l’ex numero uno di Gucci, Stefano Cantino, co-amministratore delegato accanto ad Alfonso Dolce, fratello del cofondatore Domenico.