(Nella foto le nozze tra la celebre avvocatessa internazionale, Amal Alamuddin, e il divo di Hollywood, George Clooney)
Nel 2014 il mondo è ancora in mano agli uomini. Come ha ricordato di recente Sheryl Sandberg, direttrice operativa di Facebook, e tra le 100 persone più influenti al mondo secondo Time: “Dei 195 Paesi indipendenti, solo 17 sono governati da donne. In tutto il pianeta, le signore occupano appena il 20% dei seggi in Parlamento. Nella lista degli amministratori delegati delle grandi aziende statunitensi, solo il 4% dei manager porta la gonna”. Che cosa impedisce alle donne di emergere, di rompere il cosiddetto soffitto di vetro? Tralasciando le discriminazioni sul lavoro, in ultima analisi il vero ‘impedimento’ sembra essere proprio la famiglia.
Già, perché quasi sempre, nelle relazioni coniugali la priorità è data alla carriera dell’uomo. Lo rivealno diverse ricerche condotte nelle alte sfere della società. dei 25 000 laureati della prestigiosa Harvard Business School, ben il 70% trova normale privilegiare la propria carriera a scapito di quella della moglie.
Le casalinghe oggi sono certamente meno numerose che in passato ma l’immagine del marito che torna la sera a casa stanco e trova la cena preparata dalla mogliettina domina ancora nell’immaginario collettivo. In uno studio piuttosto sorprendente condotto dall’ente francese Cee, gli alti funzionari del ministero delle Finanze e degli altri ministeri hanno raccontato come le loro mogli sono da ammirare perché hanno deciso autonomamente di rinunciare alla carriera.
Il 40% delle laureate di Harvard hanno ammesso di esseresi rese conto dopo che il lavoro del marito veniva considerato una priorità rispetto al loro.
Non solo. Parlando delle differenze saliariali, un altro studio evidenzia che le donne che guadagnano di più sono quelle che hanno un marito più attivo all’interno della famiglia. Peccato che questo tipo di collaborazione sia molto lontana da essere la norma: sono pochissimi ad esempio i papà che prendono il congedo di paternità.
E così non resta che tornare a Sheryl Sandberg. La potentissima numero due di Fb, autrice del libro “Facciamoci aventi”, manifesto femminista sulle donne e il lavoro, alle signore che vogliono far carriera consiglia: “Scegliete bene i vostri mariti”.

