EasyJet-Castelake, offerta respinta e le conseguenze
Castlelake ha offerto 625 pence per ogni azione Easyjet ma il cda ha respinto la proposta. Castlelake non si arrende, rende pubblico il suo impegno e invita il cda a dare il suo parere entro il 26 giugno. L’offerta rappresenta “un premio di circa il 59% rispetto al prezzo delle azioni easyJet di 394,20 pence per azione alla chiusura delle contrattazioni del 28 maggio, ovvero l’ultimo giorno prima che l’interesse di Castlelake in EasyJet diventasse pubblico” ricorda una nota. Castlelake intende inoltre offrire un’alternativa di partecipazione azionaria parziale per consentire agli azionisti di easyJet di rimanere investiti in easyJet come società privata in partnership con Castlelake.
Il fondo americano Castlelake, ricostruisce una nota, aveva già presentato tre proposte indicative non vincolanti al cda di Easyjet per l’acquisizione dell’intero capitale azionario della compagnia aerea. Questa volta nel presentarla annuncia una partnership con Peter Bellew e Mark Breen che avrebbero il 51% della società veicolo (di costituzione europea) che lancerebbe l’offerta. Bellew è stato Chief Operating Officer di Easyjet, di Ryanair e ceo di Malaysia Airlines; Breen è ceo di Oneiros Aerospace, una società di consulenza e investimenti nel settore aeronautico con sede a Dublino. La Borsa reagisce portando il titolo in rialzo del 4,6 per cento. Per il cda di Easyjet la proposta è “un tentativo opportunistico di acquisire Easyjet a basso prezzo e che pertanto non sia nel migliore interesse degli azionisti di Easyjet“.
Il premio, il multiplo e le analisi sul prezzo futuro delle azioni presentate da Castlelake “si basano principalmente su prezzi azionari influenzati dal conflitto in Medio Oriente, utili a breve termine e report degli analisti. Non riflettono le prospettive a medio termine di Easyjet, il suo solido bilancio e la sua struttura patrimoniale, né forniscono un adeguato premio di controllo” spiega il cda. Secondo Easyjet inoltre “la struttura proprietaria prevista è opaca e non offre alcuna base per valutare la fattibilità della terza proposta”. La prima proposta è stata presentata il 12 giugno a un prezzo di offerta di 5,6 sterline in contanti e il cda l’ha respinta il 16 giugno. Castlelake ha presentato una seconda proposta indicativa non vincolante con lettera datata 17 giugno a un prezzo di offerta di 6 sterline in contanti per ogni azione Easyjet che il cda ha di nuovo respinto il 20 giugno. Un terzo rialzo, l’ultimo, è arrivato il 20 giugno e il 21 giungo il cda l’ha respinto.
Da qui la decisione del fondo di rendere la sua proposta pubblica e coinvolgere gli azionisti. “A seguito del rifiuto di tre proposte da parte del Consiglio di amministrazione di Easyjet e data la sua riluttanza a un dialogo costruttivo, Castlelake annuncia questa terza proposta per consentire agli azionisti di Easyjet di valutarne i meriti e di fornire il proprio parere al Consiglio di amministrazione prima della scadenza “Put up or Shut-up” fissata alle ore 17 (ora di Londra) del 26 giugno”. Il fondo si dichiara “un investitore di lungo termine con vent’anni di esperienza in Europa” e precisa che la sua proposta “include dettagli sulle strutture di proprietà e di governance progettate per garantire una gestione responsabile di Easyjet“.
L’obiettivo “è supportare Easyjet affinché diventi una compagnia aerea europea più forte e resiliente sotto controllo europeo, rispettando il prezioso patrimonio di Easyjet e continuando a sostenere la sua rete, servire i passeggeri che ne dipendono e consentire la crescita futura”.

