La Federal Reserve prevede che i tassi si attesteranno all’1,4% nel 2016. Il costo del denaro dovrebbe salire al 2,4% nel 2017 e al 3,3% nel 2018, per poi portarsi al 3,5% nel più lungo termine. E’ questa la stima mediana, arrotondata, dei membri del Fomc, segnalata nel documento che accompagna il comunicato finale della riunione odierna, durante la quale il costo del denaro è stato alzato, per la prima volta dal 2006, a un range tra 0,25 e 0,50%.
Senza arrotondare le cifre, come si legge ancora nel documento, la previsione mediana di 17 membri del Fomc è pari all’1,375% alla fine del 2016, al 2,375% a fine 2017 e al 3,25% a fine 2018. Una stima di questo tipo implica quatro aumenti di un quarto di punto percentuale il prossimo anno, quattro nel 2017 e tre o quattro l’anno ancora successivo.

