Altra seduta negativa per Piazza Affari, anche se non sui minimi toccati in mattinata a causa dei timori per una possibile guerra commerciale Usa-Cina dopo che il presidente Trump ha annunciato nuovi dazi all’import dei prodotti cinesi (in giornata sono entrati in vigore quelli su alluminio e acciaio). Il Ftse Mib di fine giornata e’ calato dello 0,49% a quota 22.289 punti (21.964 il minimo intraday). In linea l’All Share (-0,42%).
Sul listino principale negativi industriali (Fca -2,03%, CnhI -1,33%, Ferrari -1,92%) e finanziari, con Mediobanca a -0,65%, Generali -1,12%, Intesa Sanpaolo -1,16%. In controtendenza il titolo Unicredit con un rialzo pari allo 0,67%. Per quanto riguarda gli energetici a maggior capitalizzazione, Eni ha perso lo 0,44%, Enel in evidenza con un +1,15% in scia ai conti del 2017.
Contrastato il lusso: Ferragamo +1,36%, Luxottica -1,08%. Telecom Italia e’ arretrata dell’1% a 0,7726 euro per azione all’indomani dell’annuncio delle dimissioni di 8 consiglieri in quota Vivendi che comporta la decadenza dell’intero organo. Una mossa che Elliott ha liquidato come “cinica ed egoista”, e voluta dai francesi solo per guadagnare tempo, mentre la Consob continua a monitorare con la massima attenzione la vicenda. Mediaset, spettatrice sempre interessata dei fatti di casa Tim, ha limato lo 0,20%.
